Uno spiraglio di luce nel buio di un'inconcepibile tragedia. Daniele, il bimbo venuto alla luce dieci giorni fa nella casa di cura Santa Maria la Bruna di Torre del Greco al termine di un intervento disperato che è costato la vita alla madre Carolina Visciano, è uscito dalla terapia intensiva. I medici dell'ospedale Annunziata di Napoli hanno concesso il via libera per il trasferimento in reparto per il neonato che sarà ora sottoposto a tutti gli accertamenti del caso per valutare eventuali danni provocati dal parto tribolato. La procura di Torre Annunziata, intanto, sta indagando sul caso e le prime risposte sono arrivate dall'esame autoptico eseguito sul cadavere di Carolina. La 34enne casalinga è stata infatti stroncata da un infarto, le cui cause potranno essere chiarite soltanto al momento della consegna della perizia, prevista entro 90 giorni, da parte dell'e
sperto nominato dalla procura di Torre Annunziata. La donna era all'ottavo mese di gravidanza e aveva accusato forti dolori addominali che la hanno costretta al ricovero nella casa di cura, dove le condizioni si sono progressivamente aggravate con perdita d schiuma dalla bocca e successivo intervento culminato nella sua tragica scomparsa. Ben otto, tra medici e infermieri, sono attualmente iscritti nel registro degli indagati, un atto dovuto in attesa che l'inchiesta chiarisca l'accaduto. Tre di essi avrebbero fatto parte dell'équipe presente in sala operatoria al momento della nascita di Daniele, a cui si aggiungono le tre dottoresse di guardia nel giorno del ricovero presso la casa di cura Santa Maria la Bruna. Indagati anche due medici del San Leonardo, dove il cuore di Carolina ha smesso di battere nonostante i disperati tentativi di soccorso messi in atto nel nosocomio stabiese.