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Torre del Greco - La Banca di Credito Popolare presenta il progetto di rebranding dove la solidità della tradizione trova la bellezza del futuro

Un’identità con 138 anni che si reinventa per unire territorio, storia e persone.


La Banca di Credito Popolare inaugura una nuova fase della propria storia con la presentazione e approvazione da parte del Consiglio di amministrazione del progetto di rebranding “Evoluzione, non rivoluzione” che accompagnerà la banca nel suo sviluppo digitale e commerciale.
Lo scopo è quello di rendere l’identità dell’istituto più contemporanea, leggibile e riconoscibile, mantenendo al tempo stesso un forte legame con la storia e con il territorio in cui la banca è nata oltre 135 anni fa.
Il cambiamento più visibile riguarda il segno grafico – in una forma più essenziale e moderna - che sintetizza in un unico elemento tre simboli identitari che raccontano la banca e il territorio.
Il primo è la Torre, riferimento alla storia dell’istituto e metafora di solidità e protezione, reinterpretata attraverso forme stilizzate che ne richiamano i merli.
Il secondo è il Corallo, omaggio alla tradizione artigianale di Torre del Greco che ha reso la città famosa nel mondo, un richiamo che lega la banca alla propria comunità e alla cultura produttiva del territorio.
Il terzo elemento sono le persone: le linee del segno si incontrano e si connettono evocando il legame tra banca, soci, clienti e comunità locale.
Il risultato è un’identità visiva che mette insieme radici territoriali e vocazione al futuro, traducendo in forma grafica il ruolo della banca come punto di riferimento per il territorio.
Evolve anche il naming: l’acronimo BCP diventa il nuovo brand commerciale della banca, una scelta strategica orientata alla semplicità, la memorabilità e l’impatto visivo, ma anche alla continuità visto che la sigla è già usata tra soci e clienti.
Breve e immediato, BCP è progettato per funzionare efficacemente in tutti i touchpoint contemporanei, mentre la denominazione completa

Banca di Credito Popolare resterà la firma istituzionale dell’istituto e continuerà a comparire nella documentazione ufficiale e negli atti formali.
Il simbolo reinventato si adatta ancora meglio ai nuovi strumenti digitali, dagli smartphone alle app bancarie, dove velocità di riconoscimento e semplicità visiva sono diventate elementi centrali.
Il lavoro di riprogettazione dell’identità è stato sviluppato insieme a Kidea, agenzia creativa napoletana, una scelta che riflette la volontà di collaborare con una realtà profondamente radicata nel territorio.
Con questo rebranding, il più importante della nostra storia ad oggi, abbiamo voluto compiere un passo in avanti nel modo in cui la nostra banca si presenta sul mercato e dialoga con le persone”, dichiara Mauro Ascione, Presidente di BCP. “BCP è un segno più semplice, più contemporaneo e più adatto ai contesti digitali – direi uno strumento di lavoro – che racchiude gli stessi valori che ci accompagnano da oltre un secolo: il legame con il territorio, la solidità e la vicinanza alle comunità e ai clienti che ogni giorno scelgono la nostra banca. Da oggi ci sentiamo ancora più vicini a loro, usando una sigla che da tempo ci identifica e un logo che richiama la nostra legacy”.
Il progetto di rebranding va oltre il mero esercizio estetico e non è una rivoluzione, quanto la naturale evoluzione del percorso di innovazione e posizionamento competitivo che la BCP ha intrapreso nell’ultimo biennio”, commenta Mario Crosta, Direttore Generale di BCP. “Il profilo istituzionale della Banca rimane intatto e nel contempo ci poniamo sul mercato con una maggior forza competitiva e riconoscibilità, non solo nei territori di appartenenza ma con orizzonti più ampi, in linea con l’evoluzione digitale e le nostre prospettive di crescita”.


martedì 7 aprile 2026 - 15:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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