L’ultimo atto di un uomo (M.S. anni 45) di Torre del Greco è stato quello di incendiare l’auto della sua ex compagna appena una settimana fa, il rapporto era nato da una relazione extraconiugale della donna con lo stalker. Dopo che Lei aveva deciso di ritornare con suo marito, il compagno non aveva accettato questo abbandono e da mesi aveva incominciato a perseguitarla con continui contatti telefonici e messaggi a tutte le ore del giorno e della notte; si appostava presso l’abitazione della vittima così da controllarne tutti gli spostamenti. In più occasioni la minacciava di morte. Era diventato un incubo tanto da cagionarle un grave stato d’ansia e di paura. A seguito di un’ennesima minaccia di morte -“se non sei mia non sarai di nessuno”- e di alcune lesioni cagionate alla vittima in più circostanze, la donna decideva di recarsi al Comando Stazione Carabinieri Capoluogo, dove un Maresciallo esperto raccoglieva minuziosamente le sue dichiarazioni. Durante la predisposizione di un percorso di protezione della donna, lo stalker eseguiva un ultimo atto, quello di incendiarle l’auto per impedirle
ogni spostamento. Le immediate indagini, eseguite dai Carabinieri della Stazione Capoluogo agli ordini del Comandante Vincenzo Amitrano e coordinate dal Capitano Emanuele Corda, portavano a scoprire che ad incendiare l’auto della donna era stato proprio l’uomo che da mesi la perseguitava. A confermare la sua azione criminosa, messa in atto con rischio per la pubblica incolumità, una telefonata alla vittima nella quale lo stalker minacciava la donna che se avesse acquistato un’altra auto questa volta l’avrebbe incendiata con lei all’interno. Le minuziose indagini, svolte attraverso anche l’acquisizione di telecamere di strada, e una dettagliata informativa dei Carabinieri consentivano alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata di richiedere al Giudice per le Indagini Preliminari la misura cautelare restrittiva degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Lo stalker veniva arrestato dai Carabinieri e tradotto presso la propria abitazione. Questa volta la prontezza dei Carabinieri e della Magistratura hanno impedito che l’uomo non facesse qualche ulteriore grave gesto ai danni della donna.