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Torre del Greco - Finita la pandemia l'ASL Napoli 3 SUD manda a casa i precari. Sindacati proclamano l'agitazione

L’ASL, al tavolo con i sindacati, ha spiegato le ragioni di tale scelta. Ma le argomentazioni non hanno convinto i sindacati.

di sr


   La sede ASL Na3Sud del Torre del Greco

Finita la pandemia, i precari impiegati dall’ASL Napoli 3 Sud saranno mandati a casa. E’ quanto è emerso dall’incontro svoltosi in settimana tra i vertici aziendali e le sigle sindacali. Una decisione a cui i sindacati stessi hanno reagito con fermezza. Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica,  Fials, Fsi-Usae e Nursingup in una nota congiunta hanno infatti «preso atto della non disponibilità da parte della Direzione Strategica  Aziendale alla proroga dei contratti in scadenza dei lavoratori precari. Nonostante le forti pressioni di tutte le OO.SS. e della RSU, non abbiamo riscontrato le condizioni ottimali per il superamento  del precariato a livello aziendale».

«Comunichiamo ai lavoratori - si legge nella nota - che nonostante le argomentazioni prodotte, in conformità alle circolari regionali, come recepito da altre aziende campane, la nostra azienda non ha mostrato una disponibilità verso il lavoro ed i lavoratori che hanno consentito a questa ASL di fregiarsi di diversi primati a livello regionale. Nostro malgrado abbiamo preso atto che da parte dell’azienda non ci sono le condizioni per arrivare ad una soluzione che avrebbe potuto  salvaguardare le esperienze professionali interne, dando seguito alle aspettative di tanti giovani lavoratori che hanno dato un contributo fondamentale per la lotta alla pandemia.  Questa azienda trincerandosi dietro dati  esclusivamente ragionieristici, ha fatto la scelta di barricar

si dietro vincoli di legge, che, seppur esistenti non corrispondono alla reale esigenza determinatasi in questa fase, che, ha visto l’intero territorio soccombere rispetto alle richieste dell’utenza. E’ inconcepibile tale scelta, tenendo conto che questa Azienda non ha pianificato una efficacia programmazione e a tutt’oggi non si ha contezza di come si vuole garantire alla cittadinanza un’assistenza di prossimità, la cui probabile emergenza è dietro l’angolo».

«Al fine di una adeguata trasparenza delle procedure è stata, ancora una volta, reiterata la richiesta dei seguenti dati: Quali e quante figure professionali personale precario abbiamo in servizio; Quali e quante figure professionali personale 15 octies (progetti, scadenze e/o rinnovi di incarico sono previsti); Personale in posizione di comando; Personale reclutato art. 42 bis;  Stabilizzazioni a vario titolo e ai sensi dell’art 30 d. lgs. 165 del 2001. Le OO.SS. si ritengono totalmente insoddisfatte da tale chiusura e ritengono sia giunta l’ora di passare dalle parole ai fatti, chiamando alla mobilitazione tutto il personale a tempo determinato, affinchè vengano riconosciuti i diritti dei lavoratori precari. Pertanto, comunicano lo stato di agitazione di tutto il personale e ci riserva di indire assemblee in tutti i luoghi di lavoro per organizzare una forte manifestazione di tutti i lavoratori precari in data e luogo da stabilirsi».


domenica 27 febbraio 2022 - 10:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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