Cronaca

Torre del Greco - Dopo 4 giorni il Vesuvio brucia ancora

«Droni ed Esercito contro gli incendi sui Monti Lattari e nel Parco Nazionale del Vesuvio».

di Simone Rocco


   Canadair in azione questa mattina sul Vesuvio

Continua a bruciare il Vesuvio. Da oltre tre giorni canadair , vigili del fuoco ed operatori della Sma Campania operano sulla zona del Vesuvio versante Torre del Greco –Ercolano nel cercare di circoscrivere le fiamme evitano che si propaghino verso valle. Ed è proprio la città degli scavi ad essere più colpita. Molte le famiglie fatte evacuare, tante le attività commerciali costrette a chiudere.

Tutto è iniziato mercoledì scorso quando una vasta area, a ridosso dell'ex ristorante la Siesta, iniziò a bruciare. Nell’occasione molti turisti rimasero bloccati sul vulcano per diverse ore prima essere condotti al sicuro.

Come ogni estate, purtroppo, il fenomeno di ripresenta senza che si riesca a mettere fine a questo veri e propri scempi ambientali.

«Droni ed Esercito contro gli incendi sui Monti Lattari e nel Parco Nazionale del Vesuvio». La proposta è dell'ex consigliera comunale di Sant'Antonio Abate e leader del gruppo «Oltre», Donatella Donadio.

«Decine di roghi dolosi hanno messo in

ginocchio una delle aree naturali più belle del nostro Paese – dichiara – costringendo a interventi straordinari sia i vigili del fuoco, ai quali vanno tutti i ringraziamenti del caso, sia gli addetti e le addette della Protezione civile».

«Dopo le riunioni tecniche e le dichiarazioni di buoni intenti che arrivano dalle Istituzioni – continua – bisogna passare dalle parole ai fatti. I Monti Lattari e l'area del cono del nostro vulcano sono perimetri sensibilissimi che non possono essere lasciati alla mercé di piromani e criminali».

«La Regione Campania e la Prefettura accelerino gli iter per l'invio dei soldati a presidio del territorio e per l'utilizzo dei droni contro gli autori dei disastri boschivi che minacciano centinaia di ettari di macchia mediterranea – ha concluso –. Non vogliamo “militarizzare” le nostre terre, ma è giusto chiedere aiuto se ci si trova in difficoltà. E l'estate, da troppi anni, purtroppo, è il momento in cui le nostre bellezze naturali rischiano di più».


domenica 9 luglio 2017 - 10:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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