Con un lungo spettacolo di fuochi pirotecnici, protrattosi fino all’1 di notte e preceduto, sempre nella zona dell’area portuale, da un inedito e molto apprezzato momento celebrativo dedicato alla città realizzato con una serie di droni, si è chiusa un’edizione da record della festa dei quattro altari, la tradizionale kermesse della città di Torre del Greco andata in scena da venerdì 12 a domenica 14 giugno.
Decine di migliaia le persone che durante la tre giorni hanno percorso le strade della città chiuse al traffico e partecipato agli eventi che hanno caratterizzato la manifestazione, che come da tradizione ha ruotato attorno agli altari e ai tappeti realizzati dagli artisti scelti da un’apposita commissione (gli altari firmati da Alfonso Raiola a piazza Luigi Palomba, titolo “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai lontano”; Antonino Ammendola a palazzo Baronale, “Il cantiere di Dio: Io ti aiuto!”; Salvatore Seme a largo Costantinopoli, “Fractio panis”; Francesco Scognamiglio a corso Garibaldi, “Coraggio, alzati, ti chiama”; i tappeti da Vincenzo Borrelli nella parrocchia di Santa Maria di Portosalvo, titolo “Eucarestia fonte di luce e di salvezza”; Antonio Caso, ex biblioteca nella villa comunale Ciaravolo, “Dall’altare alle strade... Eucarestia cuore pulsante della chiesa”; Raffaele Panariello al museo virtuale del corallo Mac³, “La comunione della misericordia”; Sergio Eco a palazzo Baronale, “Il dono della vita”).
A catalizzare l’attenzione di appassionati e curiosi, sono stati in particolare gli eventi organizzati sui due principali palchi: su quello di piazza Santa Croce sono saliti nell’ordine i Neri per caso, Clementino e Noemi, per tre serate che hanno registrato tutte il meritato pienone e che sono state capaci di accontentare un pubblico estremamente eterogeneo. Molto apprezzati anche gli spettacoli promossi al museo Mac³ che hanno visto protagonisti, grazie anche alla collaborazione del Forum dei Giovani, gli artisti impegnati in un’estemporanea di street art, Mariano Grillo e Tony Tammaro venerdì; le nuovi voci selezionate del Forum, Deddé e Dadà sabato; Vincenzo Comunale e i Funky Pushertz dom
enica. Seguiti da centinaia di persone, inoltre, gli spaccati di “ArtTorre teatro in festa” coordinato da Antonello Aprea e “ArtTorre musica in festa”, che hanno visto mettere in scena complessivamente sedici spettacoli realizzati da compagnie e artisti locali (per il teatro protagonisti Gazebo Rosa, ‘A compagnia ‘e Zazzà, Il teatro di Donna Peppa, Gli esuli, Ladri di copione, compagnia Gianni Pernice, Teatro Club Gino Roma dal 1972 e compagna Balagancik; per la musica Stelle danzanti, Margy Ballivo, Elvis and friends, Luna Janara, The Dreamers, La Tofa, banda Acmt e Magma), senza dimenticare la suggestiva cerimonia di apertura in piazza Santa Croce durante la quale si sono esibiti il coro Jubilate Deo e la banda I corallini dell’associazione De Bellis.
Estremamente soddisfatto il sindaco Luigi Mennella: “Ancora una volta la città e i torresi, ai quali sento di rivolgere un doveroso ringraziamento, hanno risposto come meglio non potevamo aspettare – afferma il primo cittadino – Anche ad alcune polemiche registrate a margine della rassegna, la risposta della popolazione è stata esemplare e improntata alla partecipazione attiva alla festa. Mi sento di ringraziare tutti coloro i quali hanno reso possibile il successo della manifestazione, a partire dall’ufficio cultura guidato da Gaetano Camarda e la polizia municipale del comandante Gennaro Russo, senza dimenticare il prezioso e determinante apporto delle forze dell’ordine. L’elenco sarebbe ancora lungo e, per evitare di dimenticare qualcuno, mi fermo qui accomunando tutti in un unico, grande ringraziamento”.
“Personalmente – prosegue il sindaco Mennella – ho constatato la presenza di tante persone venute appositamente da altre città e anche dall’estero per assistere alla festa, a dimostrazione che la strada scelta dall’amministrazione comunale all’atto del ripristino dalla manifestazione dopo praticamente quindici anni di obliò, è quella giusta. La proposta culturale proseguirà con tanti altri momenti interessanti nei prossimi mesi, con l’obiettivo da un lato di dare ulteriore impulso all’immagine turistica che si sta provando a consolidare e dall’altro di lavorare perché attorno a tale prerogativa possa essere costruito un indotto capace di generare economia e dunque anche opportunità di natura occupazionale”.