Dieci anni di reclusione per l’automobilista coinvolto nell’incidente stradale avvenuto nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre 2025 a Torre del Greco, nel quale perse la vita l’assistente capo della Polizia di Stato Aniello Scarpati e rimase gravemente ferito l’agente scelto Ciro Cozzolino.
La sentenza è stata emessa il 28 ottobre 2026 dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, al termine del giudizio abbreviato. L’imputato è stato condannato per i reati contestati di omicidio stradale aggravato dalla fuga, lesioni stradali e omissione di soccorso.
La pena è stata determinata tenendo conto della riduzione prevista per la scelta del rito abbreviato. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 12 anni di reclusione per i reati di omicidio e lesioni stradali, oltre a un anno e quattro mesi per l’omissione di soccorso.
La ricostruzione dell’incidente: alcol, cocaina e velocità elevata
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, recepita nella sentenza di condanna, l’incidente sarebbe stato provocato da una condotta di guida caratterizzata da un livello di colpa definito «elevatissimo».
Stando a quanto riportato dalla Procura di Torre Annunziata, l’automobilista si sarebbe messo alla guida sotto l’influenza di alcol e cocaina. Gli accertamenti avrebbero rilevato la positività alla cocaina e un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti.
A questi elementi si sarebbe aggiunta una velocità particolarmente elevata. Sempre secondo la ricostruzione giudiziaria, a
lcuni passeggeri presenti nell’automobile avrebbero invitato più volte il conducente a rallentare, senza riuscire a ottenere una moderazione della velocità.
Dopo l’impatto si sarebbe allontanato senza prestare soccorso
Tra gli aspetti contestati all’imputato figura anche il comportamento successivo all’incidente. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, dopo l’impatto l’uomo avrebbe acceso e fumato una sigaretta sul posto, per poi allontanarsi senza prestare soccorso agli agenti investiti né agli altri passeggeri dell’auto, tra i quali si trovavano tre ragazze minorenni.
L’incidente ebbe conseguenze drammatiche per i due poliziotti coinvolti: l’assistente capo Aniello Scarpati perse la vita, mentre l’agente scelto Ciro Cozzolino riportò lesioni gravissime.
Arrestato nel novembre 2025, ora è ai domiciliari
L’automobilista era stato arrestato il 1° novembre 2025, nella quasi flagranza di reato. Il 5 novembre successivo il GIP aveva disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
Attualmente, secondo quanto comunicato dalla Procura, l’uomo è sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
La condanna non è definitiva
La Procura precisa che la sentenza emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata è impugnabile. Fino a un’eventuale condanna definitiva, nei confronti dell’imputato resta valido il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.