Concluso in modo infruttuoso il termine concesso dall’ordinanza di demolizione emessa a fine marzo del 2021: acquisita al patrimonio comunale la struttura interrata, adibita a box pertinenziali, posta nel complesso del Monastero degli Zoccolanti. È quanto contenuto in un decreto firmato dal dirigente del settore Urbanistica e assetto del territorio, Egidio Ciani. È il nuovo passaggio di una vicenda che vede impegnata da diverso tempo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella.
Tutto parte, come riportato nell’atto dirigenziale, dall’ordinanza notificata alla rappresentante della congregazione a cui appartiene l’intero complesso, che sanciva la necessità di ripristinare lo stato dei luoghi in presenza di accertati abusi di natura edilizia. In particolare, era stato constatata una “diversa realizzazione dei solai dei vari piani; la soppressione della rampa indicata come uscita pedonale al convento; una diversa realizzazione di un altro vano scala; la realizzazione del volume interrato ad una quota superiore rispetto a quella autorizzata”.
A inizio febbraio, fanno sapere dagli uffici
preposti, è maturato il silenzio/rifiuto relativo all’istanza di accertamento di conformità e, dopo la scadenza del termine concesso dall’ordinanza di demolizione, il nucleo antiabusivismo della polizia municipale ha redatto un verbale di accertamento dell’inottemperanza all’ordinanza stessa.
Constatato tutto questo e ritenuto che è possibile collocare la questione nel solco di un orientamento consolidato che porta all’acquisizione gratuita al patrimonio comunale, “che – come viene spiegato nel decreto firmato dal dirigente all’urbanistica – si perfeziona automaticamente ope legis, ma necessita di atti formali per la trascrizione e la presa in possesso”, si è arrivati al provvedimento che permette di procedere alla trascrizione “nei registri immobiliari a favore del Comune di Torre del Greco della struttura interrata adibita a box pertinenziali”.
Il decreto dirigenziale specifica anche che “contro il provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale al tribunale amministrativo regionale della Campania entro 60 giorni dalla notifica”.