Cronaca

Torre Annunziata - Toghe sporche, condannati con pena sospesa due consulenti stabiesi e un'avvocatessa di Scafati

Ecco i primi patteggiamenti: un anno e mezzo per induzione alla corruzione a Marco Vollono, due anni per Luigi Coppola e Rosaria Giorgio

di Francesco De Sio


Toghe sporche, arrivano le prime condanne dal giudizio immediato per consulenti e avvocati. Le sentenze odierne riguardano le figure che orbitavano attorno all’inchiesta sulla corruzione di tre Giudici di Pace di Torre Annunziata che, il 27 settembre 2018, portò all’esecuzione di 22 ordinanze da parte della Guardia di Finanza oplontina.

Nel mirino delle fiamme gialle erano finiti togati, consulenti, avvocati e procacciatori. Alcuni di essi hanno chiesto e ottenuto oggi il patteggiamento della pena. Un anno e 6 mesi per induzione alla corruzione è la pena inflitta al consulente Marco Vollono, 42enne originario di Castellammare di Stabia, che in sede di interrogatorio di garanzia ammise l’addebito e confessò di aver pagato la tangente al giudice Antonio Iannello - delle

figure chiave dell’inchiesta - allo scopo di poter «restare nel giro». La pena è sospesa.

Due anni, sempre con la sospensione condizionale della pena, è la condanna patteggiata dall’altro consulente stabiese Luigi Coppola e dall’avvocato di Scafati Rosaria Giorgio, legale ed assistente di Iannello. Quest'ultima, tornata libera martedì scorso, è stata condannata per favoreggiamento nei confronti proprio del giudice di pace. 

Su concessione del Gip di Nocera Inferiore, a lasciare il carcere per gli arresti domiciliari era stato lo stesso Antonio Iannello. Tra l’altro, sempre il mese scorso, al giurista scafatese sono stati sequestrati beni immobili e conti correnti per un totale di circa un milione e mezzo di euro.


giovedì 17 gennaio 2019 - 20:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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