Anziché tener fede ai suoi impegni etici e professionali da medico, passava le sue giornate a bere e a litigare. E la sua carriera, fino a qui, ne ha risentito non poco.
È questo il caso di Emilio Alfano, medico di 45 anni, originario di Torre Annunziata. Il curriculum del sanitario si è infatti macchiato di un nuovo inqualificabile episodio, che questa volta gli è costato il posto in maniera definitiva. Il 'professionista' oplontino è infatti stato immortalato in queste ore intento a pulire delle seppie durante in turno di servizio, in un lavabo dell'ospedale di Praia a Mare, in Calabria. La bravata ha mandato su tutte le furie la direzione del nosocomio, che ha immediatamente espulso Alfano.
Il 45enne era stato assunto, a tempo determinato, a servizio del 118 da un paio di anni, prima che la sua esperienza si concludesse nel peggiore dei modi. Purtrop
po il medico nato a Torre Annunziata non è nuovo a intemperanze di questo tipo. Nel 2014 un episodio anche più grave consumatosi in terra partenopea gli costò la reclusione agli arresti domiciliari. Nel mese di giugno di 4 anni fa una soffiata giunta ai carabinieri della compagnia oplontina segnalava di come nella struttura pubblica di via Garibaldi a Boscoreale si aggirasse una guardia medica a torso nudo in evidente stato di alterazione psicomotoria. Una volta sul posto i militari prelevarono Alfano, trasferendolo all'ospedale di Boscotrecase per controlli di sangue e urine. Al fermo e veemente rifiuto del sanitario - che nell'occasione aggredì anche un carabiniere - ad effettuare le verifiche di rito, l'uomo venne arrestato portato in caserma. La direttissima lo costrinse ai domiciliari e gli costò la sospensione dal lavoro. Una lezione che, a conti fatti, non deve essere servita a molto.