Nella giornata di ieri i militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Napoli e funzionari dell'Ufficio Antifrode Regionale della Direzione Territoriale Campania dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso in via d'urgenza dalla Procura della Repubblica, hanno proceduto al sequestro preventivo di uno ''yacht" di lusso battente bandiera estera, del valore stimato di circa euro 2.600.000, ormeggiato nel porto di Torre Annunziata, in ordine al reato di contrabbando aggravato, previsto dagli artt. 78 e 88 del D.lgs. n. 141/2024.
L'attività investigativa, svolta congiuntamente dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha consentito di acquisire concreti indizi in ordine all'illecita permanenza dell'unità navale nel territorio doganale dell'Unione Europea in violazione della normativa vigente in materia di ammissione temporanea.
In particolare, gli accertamenti eseguiti hanno evidenziato che l'imbarcazione, battente bandiera delle Isole Cayman, sarebbe rimasta nel territorio doganale unionale oltre il termine massimo (18 mesi) previsto dal regime di ammissione temporanea, senza che si fosse proceduto alla riesportazione del bene ovvero alla sua regolarizzazione mediante il pagamento dei diritti di confine.
Secondo l'ipotesi investigativa, tale condotta avrebbe determinato l'indebita fruizione del regime agevolativo previsto dalla normativa doganale unionale, con conseguente evasione dei tributi gravanti sull'importazione dell'unità navale sequestrata, quantificati in euro 572.000,00.
Dalle indagini effettuate è emersa, altresì, la falsità della dichiarazione resa alla Autorità Portual
e di Ostia dal legale rappresentante della società armatrice, nel costituito di arrivo per il naviglio da diporto relativo alla predetta imbarcazione, secondo cui la stessa in data 15.05.23 provenisse da Hammamet (Tunisia), quando, in realtà, detta imbarcazione era rimasta nelle acque del Golfo di Napoli, senza soluzione di continuità, dal giugno 2022 all'ottobre 2026, era stata varata in data 20 maggio 2023 e, nel periodo precedente, risultava "a secco" presso il cantiere Marina di Torre Annunziata.
Sulla base degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica, ravvisando una situazione d'urgenza, essendo stata l'imbarcazione, sino a pochi giorni prima mantenuta a terra, di recente ormeggiata in acqua, ha emesso il decreto di sequestro preventivo in via d'urgenza dell'imbarcazione, finalizzato sia alla tutela delle ragioni erariali sia alla successiva confisca prevista dalla legge.
L'esito dell'attività investigativa evidenzia l'efficacia della sinergia tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sviluppata anche nell'ambito del Protocollo d'intesa vigente tra le due Amministrazioni, e conferma il costante impegno profuso nel contrasto ai fenomeni di frode doganale e fiscale, nella tutela delle risorse erariali nazionali e unionali e nel presidio della legalità economica. Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari, il provvedimento cautelare reale è soggetto a convalida da parte del GIP ed è suscettibile di essere impugnato dinanzi al Tribunale del Riesame e l'indagato, in forza del principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza, non può essere considerato colpevole sino a quando non sia intervenuta una sentenza irrevocabile di condanna.