Cronaca

Torre Annunziata - Scarico di acque reflue senza autorizzazione, sequestrato cantiere navale

In particolare, i militari hanno accertato che sulle due aree esterne in uso al cantiere nautico erano in corso le attività lavorativa di cantieristica e di rimessaggio di numerose imbarcazioni ivi presenti, in assenza delle previste autorizzazioni ambientali.


Lunedì 11 maggio, nell'ambito delle attività investigative finalizzate all'accertamento e alla rimozione delle cause dell'inquinamento del fiume Sarno, pianificate e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, il NOE (Nucleo Operativo Ecologico) dei Carabinieri di Napoli e la Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, con il supporto tecnico dell'ARPA Campania, hanno proceduto al sequestro preventivo di un Cantiere Navale ubicato nel Comune di Torre Annunziata, per i reati di scarico di acque reflue industriali in assenza del titolo autorizzativo, deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e mancanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera previsti dal decreto legislativo nr. 152/2006 (TUA).

In particolare, i militari hanno accertato che sulle due aree esterne in uso al cantiere nautico erano in corso le attività lavorativa di cantieristica e di rimessaggio di numerose imbarcazioni ivi presenti, in assenza delle previste autorizzazioni ambientali.

Inoltre, si è accertato che una prima area risultava priva di un sistema di regimentazione delle acque di dilavamento che, per caduta, recapitavano verso il mare, mentre le acque di dilavamento della seconda area confluivano all'interno di una serie di vasche che poi recapitavano all'interno di una vasca assorbente. Inoltre, nel corso delle verifiche è stata accertata la presenza di un corpo di fabbrica all'interno del quale veniva svolta attività di falegnameria, di incollaggio, di carteggio e di lavorazioni di resine e vetroresine, lavorazioni meccaniche ed elettriche.

Avendo accertato, quindi, che l'attività veniva svolta in maniera irregolare dal cantiere navale, in assenza dei previsti titoli autorizzativi i

n materia ambientale (A.U.A.), i militari hanno proceduto al sequestro d'urgenza dello stesso, la cui estensione è complessivamente di circa 15.000 mq.

Il sequestro si è reso necessario per evitare la protrazione dei reati nonché l'aggravamento delle conseguenze degli stessi.

Si tratta dell'ennesimo sequestro di un cantiere navale effettuato dagli Organi di polizia giudiziaria nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata relative al fiume Sarno, nel contesto di un'incessante e capillare campagna di controlli lungo il tratto costiero della penisola sorrentina, allo scopo di prevenire e reprimere ogni attuale o potenziale fenomeno di inquinamento ambientale della risorsa naturale "mare".

I suddetti sequestri si inseriscono nella più ampia attività investigativa, condotta in modo sistematico dalla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri e da altre Forze di polizia, avvalendosi del supporto tecnico dell'ARPAC, tuttora in corso di svolgimento, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, finalizzata ad accertare e a rimuovere le cause di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi tributari, aventi ad oggetto le aziende ubicate nel bacino idrografico di detto corso d'acqua, in attuazione del Protocollo d'intesa per le attività investigative finalizzate alla repressione dei fenomeni d'inquinamento del fiume Samo e dei suoi affluenti, sottoscritto in data 17.12.2025 dalle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, dalle Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e di Salerno, dall'ARPAC e dagli Organi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale.


mercoledì 13 maggio 2026 - 11:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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