«Riteniamo le misure adottate dal Presidente del Consiglio nel nuovo decreto del 26 aprile insufficienti, incomprensibilmente frammentate e soprattutto discriminatorie». Così la Lega Salvini - Premier Sez. Torre Annunziata-Trecase che, in una nota, precisa che in tali misure «vengono escluse ancora troppe categorie, procrastinando, in modo ingiustificato, la riapertura di attività produttive del territorio (come parrucchieri, centri estetici, o quelle di cura degli animali domestici come i toelettatori) che rappresentano il vero motore dell'economia».
«Dilungare ulteriormente la chiusura - spiegano - rappresenta una minaccia concreta per la loro stessa sopravvivenza. La difficile situazione economica e i ritardi nell'erogazione delle misur
e finanziarie rischiano di seppellire sotto una coltre di indifferenza negozianti e artigiani. La Lega Salvini-Premier non può continuare a rimanere in silenzio e chiede di rivedere a stretto giro il criterio della riapertura per settori, in quanto discriminatorio. Nel contempo, propone la riapertura delle attività commerciali nel rispetto delle condizioni di sicurezza necessarie per contrastare il contagio, quali: - accesso consentito esclusivamente ad un cliente alla volta e previo appuntamento; - presenza del cliente all’interno dell’esercizio commerciale per il tempo strettamente necessario a ottenere la prestazione richiesta; - l’utilizzo da parte del personale addetto degli opportuni d.p.i. (mascherine, guanti, tute e gel disinfettanti)».