Cronaca

Torre Annunziata - Passeggiata per la legalità attorno a palazzo Fienga, assente l'amministrazione comunale

Don Ciro Cozzolino: «Finalmente comincia a muoversi qualcosa».

di Raimondo De Luca


Una passeggiata della legalità per ribadire il 'no' alla camorra e a tutte le forme di criminalità associativa. È l'iniziativa organizzata ieri sera da Libera, l'associazione contro tutte le mafie, che ha previsto un piccolo corteo simbolico attorno a palazzo Fienga murato, un tempo roccaforte del clan Gionta, egemone nella città oplontina negli anni '80.

Alla manifestazione, fortemente voluta da don Ciro Cozzolino, hanno preso parte carabinieri, polizia, guardia di finanza, marina militare, polizia municipale. A scendere, oltre alle varie autorità tra cui don Antonio Carbone e Monsignor Raffaele Russo, anche i ragazzi di Radio Siani e Ada Ferri di 'Catena Rosa'.

Pesante però è stata l'assenza dell'amministrazion

e comunale, che non ha preso parte alla manifestazione a difesa della legalità. Si è fatto vedere, ma solo per qualche minuto all'incontro nella Basilica della Madonna della Neve, il vicesindaco Gaetano Veltro. Un cameo tardivo, visto che l'incontro era quasi concluso. Quella di Ascione e della sua giunta sarebbe stata una presenza significativa, soprattutto dopo gli ultimi eventi di criminalità che hanno riportato Torre Annunziata all'onore delle cronache.

"Finalmente comincia a muoversi qualcosa - ha sottolineato don Ciro Cozzolino, referente di Libera a Torre Annunziata -. Dire che la camorra non esiste più è falso, ma sicuramente è stato fatto tanto negli ultimi anni. Siamo ancora pochi, ma finalmente stiamo iniziando a scuotere le coscienze delle persone".


mercoledì 10 ottobre 2018 - 09:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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