Il decesso è arrivato nel sonno per asfissia, in pochi minuti. Questo è l'esito delle autopsie effettuate sulle salme delle otto vittime del crollo della palazzina in via Rampa Nunziante, tragedia che ha distrutto le famiglie Cuccurullo e Guida e ha tolto la vita alla signora Pina Aprea. Nessuno degli otto inquilini rimasti sotto le macerie ha dunque sopportato lunghe agonie prima di esalare l'ultimo respiro ed è altamente probabile che nessuno di essi fosse cosciente nei minuti successivi al crollo. Cause t
raumatico-asfittiche, dunque, alla base dei decessi e in alcuni casi si registrano anche amputazioni correlate al collasso delle abitazioni. Le salme sono state restituite ieri mattina dall'autorità giudiziaria ai familiari e la camera ardente è stata allestita nella sala consiliare di via Provinciale Schiti fino a mezzanotte, mentre stamattina alle 8.30 ha preso il via il corteo funebre verso la Basilica di Santa Maria della Neve, luogo designato per l'ultimo saluto alle otto vittime del cedimento dell'edificio.