"Mi sentivo trascurato, da mia moglie come dai miei figli". Questo il movente che ha spinto ieri mattina Umberto Scassillo, 70enne di Torre Annunziata, ad uccidere la moglie Ida Fontana. Parole farfugliate durante il colloquio con il suo legale a cui ha anche ricordato che il suo rammarico più grande è che si sentiva trascurato nonostante "avessi lavorato per tutta la vita, restando per lunghi periodi anche lontano dall'Italia ,pur di assicurare a tutti loro un futuro sereno".
Diversi colpi sferrati sul corpo della donna con un bastone, uno dei quali, forse quello mortale, alla testa. Subito dopo si è costituito recandosi presso l
a stazione dei carabinieri di Torre Annunziata. Prima però ha preparato la valigia, ha preso l'auto ed è andato dai carabinieri. "Ho ucciso mia moglie con un colpo di bastone alla testa. E' in casa, nella cucina al piano terra della nostra villetta" la confessione.
I carabinieri si sono quindi recati nella villetta posta in una zona isolata di via Nazionale. I carabinieri oplontini sono stati quindi raggiunti dai colleghi della stazione Capoluogo, guidati dal maggiore Michele De Rosa e dal comandante Vincenzo Amitrano, per tutti i rilievi del caso. Saranno loro ad indagare per ricostruire l'accaduto e risalire ai motivi del gesto.