Basta al fiume dei veleni, alla politica che si volta dall’altra parte, alle opere infinite: domenica 29 ottobre 2017 partirà da Torre Annunziata una grande manifestazione organizzata dalla Rete a Difesa del Sarno. Un grande corteo che attraverserà le strade di uno dei Comuni del Vesuviano maggiormente colpiti dalla piaga del fiume Sarno, oggetto da decenni di un fortissimo inquinamento che si ripercuote in tutta l’area attraversata da quello che è stato più volte definito il corso d’acqua più inquinato d’Europa. La partenza è prevista alle ore 10 e 30 dal Villaggio del Fanciullo di Rovigliano, a Torre Annunziata, quando si raduneranno i partecipanti. Alle 11 è prevista la lettura di un manifesto e l’inizio del corteo. “Il corteo è pacifico, apolitico, apartitico. – hanno fatto sapere dalla Rete a Difesa del Sarno – Condanniamo sin d’ora ogni strumentalizzazione che possa arrecare danno d’immagine al corteo e agli organizzatori”. La Rete, insomma, dice basta: alle città con reti fognarie incomplete; alle città senza fogne;
alla mancanza dei collettori; agli scarichi illegali nel fiume e nei canali; all’indifferenza degli amministratori. Alla Rete a Difesa del Sarno aderiscono i cittadini, i comitati, le associazioni ed i movimenti di: Angri, Bracigliano, Castellammare di Stabia, Castel San Giorgio, Cava de’ Tirreni, Mercato San Severino, Montoro, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Poggiomarino, Pompei, Roccapiemonte, San Giuseppe Vesuviano, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sarno, Scafati, Siano, Solofra, Sorrento, Striano e Torre Annunziata. Al termine della manifestazione si terrà una conferenza stampa dei comitati a Rovigliano presso la foce del Sarno.
Al corteo parteciperà anche il gruppo 5 Stelle di Pompei: “La nostra partecipazione è una naturale conseguenza del lavoro di studio, approfondimento, informazione, nonché delle battaglie fuori e dentro le istituzioni, svolto negli ultimi 5 anni sui temi ambientali e sul gravissimo disastro ambientale rappresentato dal fiume Sarno. Tutti cittadini ed i rappresentanti locali della valle del Sarno, compresa Pompei, sono invitati a partecipare”.