Inchiesta sui falsi ciechi, arrivano i verdetti di primo grado: un anno e quattro mesi di reclusione per 15 falsi ciechi, 4 sono state invece le assoluzioni. È questo il bilancio della sentenza del tribunale di Torre Annunziata.
A distanza di anni si mette così fine - in attesa degli eventuali altri gradi di giudizio - al processo per la maxi truffa che ha visto coinvolti diversi comuni nella provincia di Napoli. Il pm Emilio Prisco aveva chiesto 42 anni di condanna complessivi per 19 imputati i quali sono finiti a processo per truffa ai danni dell'Inps. Per tutti gli imputati erano stati chiesti 2 anni e 2 mesi di reclusione e 2mila euro di multa, ad eccezione di Emilia Maria De Luca, di Boscoreale, per la quale il pm Prisco aveva chiesto l'assoluzione, mentre per Giuseppe Manna di Poggiomarino, il "non doversi procedere per morte del reo". Alla fine il giudice monocratico ha inflitto una pena di un anno e 4 mesi a tutti, ad eccezione di Teresa Landolfi (difesa dall'avvocato Salvatore Calamita), Giuseppina Caccaviello, Umberto Reforzo e Emilia Maria De Luca. Le motivazioni alla sentenza entro i canonici novanta giorni.
Una vera e propria maxi truffa dal valore complessivo di circa 700 mila euro perpetrata da persone che si spacciavano per ciechi, secondo l'accusa. Un'indagine certosina che è partita nel 2012 e che ha permesso ai militari di poter entrare persino nelle abitazioni degli indagati fingendosi tecnici del gas o della Gori, in modo tale da poter assicurarsi del fatto che i soggetti fossero non vedenti oppure no.
Soddisfatto il procuratore E
milio Prisco: «L'operazione delle forze dell'ordine ha permesso di individuare comportamenti volontari e incompatibili con la condizione di cecità assoluta - ha sottolineato - Si è scoperto che in alcuni casi i soggetti ipovedenti avessero sviluppato superpoteri, come quello del super tatto. Non vi è dubbio che l'attività posta in essere dai militari abbia portato ad accertare prove schiaccianti. Prove fattuali e non mediche».
I condannati:
Ciro Umberto Vito nato a Pompei l'8/8/1950;
Filomena Manzi nata a Pompei l'1/8/1935;
Filomena Vigilia nata a Vico Equense il 3/4/1983;
Emma Contento nata a Castellamare il 3/9/1953;
Luigi Schettino nato a Pompei l'11/01/1947;
Giovanni Scognamiglio nata a Napoli il 6/1/1946;
Antonietta Grazioso nata a Nocera Inferiore l'8/2/1967;
Antonino D'Esposito nato a Sorrento il 17/3/1943;
Maria Teresa Vanacore nata a Vico Equense il 24/11/1950;
Bianca Aiello nata a Sorrento l'1/9/1940;
Elio Riso nato a Napoli il 18/8/1951;
Giuseppe Manna nato a Poggiomarino l'8/3/1945 (deceduto);
Francesco Caso nato a Boscoreale il 15/11/1965;
Giovanni De Falco nato a Boscoreale il 21/3/1939;
Anna Aquino nata a Boscoreale il 28/4/1960;
Maria Garofalo nata a Torre Del Greco il 2/1/1951;
Nunzio Avitaia nato a Torre Annunziata il 27/8/1971.
Gli assolti:
Teresa Landolfi nata a Castellammare il 28/1/1941;
Giuseppina Caccaviello nata a Massa Lubrense l'11/10/1929;
Umberto Reforzo nato a Il Cairo (Egitto) il 7/8/1936;
Emilia Maria De Luca nata a Boscoreale il 25/8/1942.