Cronaca

Torre Annunziata - Ernesto Aghina, va in pensione tra stima e affetto

La comunità e gli amici celebrano il pensionamento del Presidente del Tribunale di Torre Annunziata.

di Christian Apadula


In un'atmosfera permeata di rispetto, stima reciproca e una palpabile emozione, la comunità giuridica di Torre Annunziata si è raccolta per celebrare un momento significativo: la pensione del Dott. Ernesto Aghina, Presidente del Tribunale di Torre Annunziata. In una cerimonia carica di emozioni e ricordi, non solo colleghi e personalità del mondo giuridico, ma anche amici stretti e membri della comunità di Torre Annunziata si sono radunati per rendere omaggio al Dott. Ernesto Aghina, presidente del Tribunale di Torre Annunziata, in occasione del suo passaggio alla pensione. La sua carriera, segnata da dedizione, impegno e una profonda passione per la giustizia, lascia un'eredità duratura che va ben oltre le aule di tribunale. Il Procuratore Capo di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, ha aperto l'evento con un discorso introduttivo, esprimendo profonda gratitudine e ammirazione per il lavoro svolto dal Dott. Aghina, evidenziando come la sua guida sia stata fondamentale nel navigare le complesse acque della giustizia.

"Mi consola il pensiero che abbiamo in comune due grandi passioni e che le nostre strade si incrocino ancora," ha detto Fragliasto.

Nel suo discorso, il Dott. Aghina ha riflettuto sulla sua carriera, sottolineando come la legge del tempo sia ineluttabile e come, dopo 45 anni di onorato servizio, sia giunto il momento di passare il testimone. "C'è una legge a cui nessuno può sottrarsi, ed è quella del tempo," ha affermato Aghina, con un tono che intrecciava la malinconia per il capitolo che si chiude e la gratitudine per le esperienze vissute e le persone incontrate lungo il cammino.

Aghina ha poi ringraziato tutti gli ospiti intervenuti, evidenziando come il sostegno della comunità sia stato un pilastro fondamentale nella sua carriera. Ha ricordato gli innumerevoli casi affrontati, le sfide superate e i momenti di crescita professionale e personale, enfatizzando come la toga non sia semplicemente un abito formale ma un "abito dello spirito" che continuerà a indossare anche dopo il pensionamento.


martedì 26 marzo 2024 - 18:40 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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