Procedono senza sosta le indagini della Procura di Torre Annunziata dopo il crollo del palazzo in Rampa Nunziante dove hanno perso la vita ben otto persone. Al momento nessuno è iscritto nel registro degli indagati ma le forze dell’ordine stanno tentando di ricostruire l’intera vicenda facendo luce anche sui lavori che si stavano realizzando in alcuni piani della palazzina. In modo particolare, l’amministratore del condominio ha già smentito la realizzazione di una piscina e di un b&b all’interno dello stabile ma questo non ha fermato gli inquirenti che stanno studiando e analizzando tutti i vari motivi per il crollo di alcuni giorni fa. Si stanno concentrando particolarmente sul terzo piano nel quale, secondo quanto ricostruito, si stavano realizzando dei lavori non dichiarati all’ufficio comunale. Mentre per gli altri (specialmente al secondo piano) i tecnici comunali erano a conoscenza della ristrutturazione, la stessa cosa non si può dire del terzo dove stavano lavorando anche degli operai in nero. Grazie all’aiuto di alcuni testimoni e grazie all’aiuto di alcuni parenti, si sta tentando di identificare i due operai che si stavano occupando del cantiere per ascoltare la loro versione e per ric
ostruire almeno la storia che si nasconde intorno a questa abitazione. E’ difficile al momento stabilire i tempi per le indagini: la Procura di Torre Annunziata, nella figura di Alessandro Pennasilico, vuole vederci chiaro e non tralasciare nessun elemento. Nelle prossime ore saranno acquisiti anche gli atti di vendita relativi al palazzo di rampa Nunziante che, secondo le ultime indiscrezioni, sono conservati negli uffici comunali. Queste case sarebbero state acquistate da un gruppo di noti professionisti torresi che poi hanno deciso di rivenderle in un secondo momento. Ma anche su questo la Procura non vuole tralasciare niente e conoscere tutta la storia del palazzo. Intanto slitta la data per i funerali. Inizialmente era stata fissata per ieri l’autopsia su tutti i corpi delle vittime ma la Procura ha deciso di rallentare le operazioni proponendo solamente una analisi esterna (visti che tutti, purtroppo, sono morti schiacciati dalle macerie). Nella giornata di oggi si terrà un incontro importante in Prefettura anche alla presenza del sindaco Ascione per organizzare una fiaccolata (voluta fortemente dalle associazioni cittadine) e i funerali che dovrebbero essere svolti allo stadio Giraud (anche se al momento manca l’agibilità).