Trascorrerà le festività dietro le sbarre Aristide Immola, 37enne di Torre Annunziata raggiunto nei giorni scorsi da sentenza di cassazione a 6 anni per estorsione con aggravante della metodo mafioso.
Per gli ermellini non ci sono dubbi: l'uomo è un affiliato del clan Gionta, cosca che vanta ancora solide radici sul territorio oplontino nonostante siamo lontani i fasti di fine millennio.
Immola risultava latitante da alcuni giorni. Appena prima delle sentenza, infatti, aveva abbandonato il suo domicilio a Torre per provare a sfuggire alla giustizia. Chiara, secondo gli investigatori, la sua volontà di passare almeno le feste in compagnia dei propri cari.
Lunedì tuttavia l'uomo è s
tato tratto in arresto dagli agenti del commissariato di polizia di Torre Annunziata. Il 37enne è stato braccato nel cuore del rione Murattina, dove in compagnia di parenti e sodali riteneva di poter trascorrere la vigilia di Natale in totale sicurezza.
Visto il riconoscimento dell'aggravante dell'articolo 7 nella sentenza di colpevolezza, Immola è stato trasportato direttamente nel centro penitenziario di Secondigliano, evitando quindi di passare per la casa circondariale di Poggioreale vista la gravità dei reati a lui ascritti.
Il 'valentino', pare, sperava in un ammorbidimento della pena in cassazione, che invece non ha fatto sconti: Aristide Immola dovrà ora scontare 6 anni di reclusione in carcere.