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Torre Annunziata - Blitz della polizia di stato al Comune, dodici indagati: tra questi anche il sindaco e il cognato di un boss

Gli agenti, giunti sul posto su mandato della Dda, hanno occupato il piano terra e il primo piano, dove si trova l’ufficio tecnico. Una nuova piaga sul Comune, alle prese con la tangentopoli degli appalti e con le indagini della commissione d’accesso.

di red


Blitz della Polizia di Stato nel Comune di Torre Annunziata. I militari hanno preso possesso del piano terra e del primo piano del Comune oplontino, proprio dove si trovano i locali dell’ufficio tecnico, finito nell’occhio del ciclone nell’ultimo anno e mezzo a seguito dell’arresto del dirigente Nunzio Ariano e della tangentopoli scoperta dalle forze dell’ordine, che hanno accertato un giro di mazzette correlato agli appalti dell’utc. Una vicenda che nei mesi scorsi aveva portato anche all’arresto del vicesindaco dem Luigi Ammendola, maresciallo della finanza, poi scarcerato e in attesa di giudizio. Oggi, tra l’altro, era in programma un consiglio comunale, il cui svolgimento è stato interrotto, a seguito del blitz dei poliziotti che hanno fatto irruzione su mandato della Dia, per ragioni che saranno note nelle prossime ore. Per il Comune di Torre Annunziata si tratta dell’ennesima giornata nera, che arricchisce di nuovi tristi capitoli le vicende dell’amministrazione di centrosinistra, guidata dal sindaco Vincenzo Ascione, su cui pende la scure della commissione d’accesso che sta indagando sugli atti amministrativi per verificare se ci sono infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività dell’ente e se sussistono i

presupposti per lo scioglimento del consiglio comunale.

Nelle ore successive, è arrivata la stangata per dipendenti e amministratori dell'ente. L'ennesimo schiaffo alla classe politica di centrosinistra che governa la città e all'apparato gestionale che circola intorno all'ufficio tecnico. Sono dodici gli indagatida parte della Dda dopo il blitz di stamattina, che si è concluso anche con la perquisizione delle abitazioni del sindaco Vincenzo Ascione e del presidente del consiglio comunale Giuseppe Raiola.

Tra le persone coinvolte e finite sotto inchiesta c'è Salvatore Onda, cognato della consigliera comunale Maria Oriunto (anche lei indagata) e nipote del killer dei Gionta Umberto. I reati sono quelli di influenze alla corruzione e il concorso in associazione mafiosa. Indagati a vario titolo proprio il sindaco Vincenzo Ascione, ed anche Giuseppe Raiola, presidente del consiglio comunale, Luisa Refuto, assessore al porto, Rocco Manzo, ex presidente del consiglio Comunale, Gecchi Langella, ex assessore e espressione in  quella giunta proprio del gruppo della Oriunto, Nunzio Ariano, ex capo dell’Utc già coinvolto da altre vicende corruttive, e anche Luigi Ammendola, ex vicesindaco già finito in carcere e poi scarcerato per la stessa accusa.


giovedì 10 febbraio 2022 - 10:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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