Quasi un anno di vana attesa per gli abitanti della zona di via Prota a Torre Annunziata, e il calvario per il ripristino dello sbocco sul mare non sembra ancora terminato.
I residenti della zona, stufi delle lungaggini burocratiche, hanno deciso di rivolgersi direttamente al prefetto di Napoli Carmela Pagano. Nella missiva spedita in settimana si ripercorre la cronistoria di una vicenda che ha del paradossale, con l'accesso allo specchio di mare interdetto nel febbraio 2018 a causa delle mura pericolanti di un ristorante adiacente al vicolo.
Una storia come tante, che avrebbe potuto chiudersi in poco tempo, vista anche la celerità con il quale il titolare del locale ha svolto tutte le dovute operazioni di messa in sicurezza. La procedura è però finita incastrata nei farraginos
i ingranaggi degli incartamenti amministrativi, in un zona di confine tra le competenze di Torre Annunziata e quelle di Torre del Greco.
Già ad ottobre prima e a novembre poi, le circa 60 famiglie della zona hanno sollecitato Enti comunali e le autorità portuali per la riavere a disposizione quei fatidici 80 metri quadrati. Nessuna risposta da palazzo Baronale, nessun segnale da palazzo Criscuolo.
Con le barriere impietosamente ferme ad occupare il vicolo, gli abitanti hanno scelto di rivolgersi direttamente al rappresentante territoriale di governo per provare ad ottenere una risposta e - si spera - la piena agibilità dell'area al oltre sei mesi dal completamento della messa a norma. Nel frattempo l'attesa continua, con la speranza che il 2019 porti la tanto agognata svolta.