Torna a tremare la terra nei Campi Flegrei. Nella notte tra il 23 e il 24 giugno un terremoto di magnitudo 3.0 è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dando avvio a un nuovo sciame sismico nell’area flegrea.
La scossa principale è stata rilevata alle ore 3:02, con epicentro localizzato nel cuore della caldera, tra Pozzuoli, Agnano e la Solfatara, a una profondità di circa 3 chilometri. Il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione in diversi comuni dell'area occidentale di Napoli.
Dopo la scossa principale altre repliche
Al terremoto di magnitudo 3.0 sono seguite ulteriori scosse di minore intensità. Tra queste, una di magnitudo 2.1 registrata pochi minuti dopo l'evento principale. Secondo le comunicazioni diffuse dall'Osservatorio Vesuviano, nelle prime ore dello sciame sono stati rilevati diversi terremoti nell'area flegrea.
L'attività sismica rientra nel fenomeno bradisismico che da anni interessa i Campi Flegrei e che negli ultimi mesi continua a essere monitorato costantemente dagli esperti dell'INGV e della Protezione Civile.
Il monitoraggio delle autorità
L'Oss
ervatorio Vesuviano ha informato il Comune di Pozzuoli dell'avvio dello sciame sismico, precisando che l'evoluzione del fenomeno viene seguita in tempo reale. L'amministrazione comunale e la Protezione Civile hanno confermato il costante monitoraggio della situazione e hanno annunciato ulteriori aggiornamenti nelle ore successive sulla base dei dati raccolti dagli strumenti di rilevazione.
Al momento non si segnalano danni a persone o cose, ma la nuova sequenza sismica ha inevitabilmente riacceso la preoccupazione tra i residenti dell'area flegrea, abituati da tempo a convivere con il fenomeno del bradisismo.
Campi Flegrei, attenzione sempre alta
L'area dei Campi Flegrei resta una delle zone vulcaniche più monitorate d'Europa. Negli ultimi anni l'incremento dell'attività sismica e il sollevamento del suolo hanno portato le autorità scientifiche a mantenere elevato il livello di osservazione, pur senza indicazioni di un'eruzione imminente.
La nuova scossa di magnitudo 3.0 conferma tuttavia come il territorio continui a essere interessato da una significativa attività geologica, rendendo fondamentale il costante aggiornamento dei piani di monitoraggio e informazione alla popolazione.