Cronaca

Telemedicina Oncologica: firmato il protocollo per visite di controllo e rinnovo dei piani terapeutici in modalità televisita

All’Ospedale 'Andrea Tortora' di Pagani un modello sperimentale per migliorare accessibilità, continuità assistenziale e qualità della vita dei pazienti oncologici.


COMUNICATO STAMPA

Telemedicina Oncologica: firmato il protocollo per visite di controllo e rinnovo dei piani terapeutici in modalità televisita

Il Direttore Generale dell’Asl Salerno, Gennaro Sosto, ha approvato il Protocollo operativo sperimentale di Telemedicina Oncologica presso l’Ospedale “Andrea Tortora” di Pagani, che introduce le visite di controllo e il rinnovo dei piani terapeutici per i pazienti oncologici in modalità televisita.

Il protocollo nasce dalla collaborazione tra l’UOC di Oncologia del P.O. “Andrea Tortora” e la UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale dell’ASL Salerno, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità alle cure, ridurre gli spostamenti per pazienti fragili e garantire continuità assistenziale, soprattutto nelle aree più lontane dai presidi ospedalieri.

«Questo protocollo – dichiara il dott. Antonio Coppola, Direttore della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e IA dell’ASL Salerno – rappresenta una svolta concreta verso una sanità più equa, umana e accessibile. La telemedicina non è solo tecnologia, ma uno strumento sociale che permette di portare la cura vicino alle persone, in particolare ai pazienti più fragili. Con l’Ospedale di Pagani stiamo costruendo un modello innovativo che potrà essere esteso

ad altre strutture aziendali».

Il progetto consente ai pazienti oncologici in follow-up di effettuare a distanza visite di controllo e rinnovi dei piani terapeutici, evitando accessi inutili in ospedale, riducendo il rischio infettivo e migliorando la qualità della vita.

«Per i nostri pazienti – sottolinea il dott. Giuseppe Di Lorenzo, Direttore dell’UOC di Oncologia dell’Ospedale “Andrea Tortora” di Pagani – la telemedicina è una risorsa fondamentale, soprattutto per pazienti in follow up e per il rinnovo dei piani terapeutici in persone che presentano particolari condizioni cliniche o difficoltà negli spostamenti. È uno strumento che ci consente di garantire continuità di cura anche a chi vive in aree non vicine all’ospedale, mantenendo alti standard di qualità e sicurezza».

Il Protocollo di Pagani rappresenta un modello pilota che si inserisce pienamente nelle strategie del PNRR e nella visione dell’ASL Salerno di una sanità territoriale sempre più digitale, integrata e centrata sulla persona.

«Stiamo dimostrando – conclude Coppola – che la vera innovazione è quella che mette la tecnologia al servizio del paziente, riducendo distanze, disuguaglianze e solitudini. Questo è solo l’inizio di un percorso che vuole ridisegnare la sanità partendo dal territorio».


martedì 27 gennaio 2026 - 21:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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