L’Asl 5, prima azienda del Sud d’Italia, è pronta a scendere in campo con il progetto «hospital to home» presentato ieri alle Terme, che ha l’ambizione di mettere in piedi una rete di assistenza domiciliare per la diagnosi e la cura a distanza di bambini, anziani, disabili e malati teminali. I pazienti che hanno difficoltà a muoversi, potranno essere assistiti senza allontanarsi dal proprio domicilio, attraverso l’utilizzo di dispositivi medicali wireless con tecnologia bluetooth come, ad esempio, l’ecografo portatile, il telespilometro o il calorimetro per l’analisi del metabolismo. Un sistema innovativo che integra la videoassistenza e il telemonitoraggio e che annulla tempo e distanze. Il progetto hospital to home (h2h), ha un doppio vantaggio: consente al paziente di farsi curare in casa e ai medici di fare diagnosi a distan
za. Una rivoluzione del sistema socio-assistenziale, che punta a migliorare la qualità della vita degli ammalati e a garantire una continuità di cura. E un esempio di come cambieranno le abitudini di anziani e disabili, è arrivato dalla dimostrazione pratica organizzata nel corso del convegno di ieri: in collegamento con il centro dati del San Raffaele di Milano, è stato possibile eseguire un elettrocardiogramma e trasferire i risultati in tempo reale ad uno specialista che ha firmato un referto a distanza. «È un progetto – spiega il manager dell’Asl 5, Gennaro D’auria – che guarda al futuro e punta alla creazione di un sistema informativo e informatico a supporto della rete di assistenza socio-sanitaria. L’azione sarà incentrata su due livelli istituzionali che vedono coinvolti l’Asl, e in maniera progressiva, i Comuni».