“Ma alla fine a te, Gennaro, Putin piace o non piace?” così la chiusura del giornalista Rai Gigi Marzullo. Fra domande tipiche “marzulliane” ormai rese celebri dalla tv e risposte argute dell’autore Gennaro Sangiuliano, è trascorsa una piacevole serata in compagnia dell’ultima opera del vicedirettore Tg1, dal titolo “Putin. Vita di uno zar”. Un saggio a metà fra racconto storico, politica e biografia, che tratteggia in modo appassionato e zelante la figura del più temuto ma al tempo stesso più bistrattato leader mondiale. Il presidente russo spesso dipinto dalle cronache internazionali vincolate al politically correct come un dittatore sanguinario e liberticida, viene invece rivalutato dall’autore nella sua più umile realtà. A cominciare dalle origini, nella ex Unione Sovietica che imponeva scelte filocomuniste ai suoi figli, entrando come nel caso di Putin dalla porta preferenziale del temuto Kgb. Dalla carriera di
007 nella Germania Est alla caduta dell’impero URSS, dall’ascesa del nazionalismo russo con Eltsin alla realtà odierna che vede Vladimir Putin fra i leader mondiali più temuti e rispettati. Tanto che da destra a sinistra sono tuttora molti i capi di Stato e di Governo che gli si raffrontano o per timore o per rispetto nelle scelte di politica internazionale. La Russia di oggi come una Nazione che risorge dall’oscurantismo comunista, dalla miseria e dalle rovine di un impero bolscevico che lo stesso Putin non ha mai rinnegato. Vita di uno zar, appunto, come il presidente russo attuale viene definito nella biografia che Sangiuliano ha presentato ieri sera al pubblico di Sorrento. Presenti all’incontro, oltre al moderatore Gigi Marzullo, anche il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo e l’assessore alla cultura Maria Teresa De Angelis. L’evento culturale è stato organizzato dall’associazione Amiche del Museo Correale in collaborazione con il Comune di Sorrento.