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Sorrento - Si prova a voltare pagina: Pinto rompe gli indugi e lancia la sfida per il 2026

Nella sala affacciata sul golfo dell’Sorrento, all’Hotel Vesuvio, è stata ufficializzata una candidatura destinata a segnare l’avvio della lunga marcia verso le amministrative della primavera 2026.


Un ritorno che sa di passaggio d’epoca. Nella sala affacciata sul golfo dell’Sorrento, all’Hotel Vesuvio, è stata ufficializzata una candidatura destinata a segnare l’avvio della lunga marcia verso le amministrative della primavera 2026. A scendere in campo è Ferdinando Pinto, già primo cittadino tra il 1995 e il 2000, che ha deciso di tornare protagonista in una fase particolarmente delicata per la vita pubblica locale.

L’annuncio non è stato solo un atto formale, ma il tentativo dichiarato di ricostruire un tessuto politico lacerato negli ultimi mesi. Accanto a Pinto si è presentato un gruppo composito di amministratori ed esponenti della società civile: tra loro Salvatore Acampora, Luciana Cafiero, Luigi Di Prisco (già presidente del consiglio comunale), Antonino Fiorentino, Eduardo Fiorentino (ex assessore), Mario Gargiulo (in passato consigliere di minoranza), Francesca Iaccarino, Stefano Marzuillo, Gaetano Milano, amministratore delegato della Fondazione Sorrento, ed Elisabetta Ricca. Un’alleanza eterogenea che punta a costruire un fronte largo, capace di intercettare sensibilità diverse.

Nel documento politico diffuso al termine dell’incontro, il candidato mette al centro un’idea di rilancio fondata su legalità e partecipazione. Il messaggio è diretto: difendere l’identità della città, valorizzarne il lavoro onesto e spezzare ogni ambiguità con pratiche opache. Pinto parla di una comunità che merita di essere rappresentata “con rigore e trasparenza”, e rivolge un appello trasversale ai cittadini, invitandoli a ritrovare unità e senso di appartenenza.

Non manca il richiamo alla

propria esperienza amministrativa. L’ex sindaco rivendica competenza e fermezza come strumenti per superare divisioni e incertezze. La decisione di candidarsi, spiega, è maturata dopo un confronto lungo e riservato, con l’obiettivo di dar vita a una coalizione ampia, in grado di affrontare problemi strutturali che da tempo gravano sul territorio.

Tra i punti programmatici figurano la tutela dei residenti, il sostegno allo sviluppo economico in chiave solidale, il coinvolgimento diretto dei cittadini nelle scelte strategiche e una riorganizzazione profonda della macchina comunale. Centrale anche l’impegno a garantire gare pubbliche pienamente conformi alle norme e a sbloccare opere e cantieri rimasti in sospeso.

La corsa verso le urne si inserisce in un contesto segnato da eventi che hanno scosso Palazzo Municipale. Nel giugno 2025 le dimissioni di undici consiglieri su sedici hanno determinato lo scioglimento anticipato dell’assemblea cittadina, poche settimane dopo l’arresto dell’ex sindaco Massimo Coppola, accusato di aver incassato una tangente. Successivamente, un’inchiesta giudiziaria ha coinvolto funzionari e imprenditori locali, aprendo uno scenario ancora in evoluzione.

In questo periodo di transizione l’amministrazione è stata guidata dal commissario prefettizio Rosalba Scialla, che ha avviato un’opera di riassetto interno evidenziando criticità e indicando possibili correttivi organizzativi.

Con i procedimenti giudiziari alle porte e un clima politico in cerca di stabilità, la candidatura di Pinto rappresenta il primo tassello ufficiale di una competizione che si preannuncia decisiva. La campagna elettorale, di fatto, è già iniziata.


martedì 3 marzo 2026 - 10:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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