Operazione antiabusivismo questa mattina a Sorrento da parte del personale militare dell’Ufficio locale marittimo, coordinato dal Comandante della Capitaneria di Porto Guglielmo Cassone.
A seguito di un esposto, i militari si sono recati in località “La Pignatella” sequestrando il parcheggio destinato alla sosta di autoveicoli e motocicli realizzato su un fondo agricolo, “privo di transenne e protezioni a margine del costone per successiva discesa in mare, anche quest’ultima priva di collaudi e autorizzazioni e con staccionate fatiscenti in legno” si legge nella nota dell’ufficio marittimo.
Sulla scogliera, inoltre, sono stati scoperti dei passamani in ferro di colore nero, infissi nella roccia calcarea, per agevolare la salita e la discesa a mare. Ma non è tutto. Nell’area interdetta i miliari hanno anche rinvenuto diversi lettini di colore blu, oltre a dei pneumatici riempiti di malta cementizia, utilizzati come base di appoggio per ombrelloni da mare.
L’intera area è risultata delimitata da un cancello sul quale vi erano apposti dei cartelli indicanti “sosta auto a mt. 50 benvenuti” e “discesa a mare”. Sul posto i militari hanno trovato i proprietari dell’area “i quali – si legge nella nota - mostravano documentazione non adeguata ai fini di legge (solo istanze)”.
Nonostante il divieto di non praticare e di non far praticare l’area, i proprietari - presenti all&rsq
uo;accertamento – “continuavano a far praticare sia l’area demaniale marittima che gli altri luoghi, noleggiando all’utenza sia lettini che ombrelloni, facendo parcheggiare numerose autovetture e motocicli di proprietà dei bagnanti che frequentavano l’area sottostante al parcheggio per la balneazione” continua la nota.
Al termine delle operazioni, l’area è stata sottoposta a sequestro penale ed il cancello principale è stato quindi chiuso. La polizia giudiziaria, infine, ha riscontrato anche che “l’area in questione era sprovvista sia di un piano antincendio, di evacuazione, nonché della prevista segnaletica obbligatoria di emergenza, necessaria in caso di eventuale incendio o altri pericoli. La medesima era inoltre priva di autorizzazione comunale per lo svolgimento di tale attività e di autorizzazioni in merito al Testo Unico Ambientale. Si evidenzia che la zona agricola è un fondo destinato alla coltivazione di olivi e successiva raccolta”.
Un’area che, precisano i militari, “compresa nel tratto di costa con pericolosità frane molto elevata
I proprietari sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria competente per le violazioni di non osservanza dell’ordinanza comunale per deturpamento di bellezze naturali, per offese al decoro della polizia giudiziaria e per i reati di abusi sulla proprietà privata entro 30 metri dal confine demaniale marittimo.