Cronaca

Sorrento - Mercato nero dei datteri sull'asse Castellammare-Sorrento. Fermati due sub stabiesi

I pescatori sono stati fermati al largo di Marina Grande. Per loro previsti l’arresto da due mesi a due anni e la multa fino a 12mila euro.

di Maria Felice Ferrara


Andare a pesca per essere imprigionati personalmente nella rete. È quanto è successo questa mattina a due quarantenni stabiesi, tranquillamente occupati in una battuta di pesca subacquea al largo di Marina Grande, a Sorrento. Venti chili di datteri di mare: il bottino dell'attività dei due pescatori che sono stati prontamente fermati e denunciati dalla Guardia di Finanza della stazione navale di Napoli, impegnati in un’attività di controllo svolta nel golfo partenopeo e lungo l’intero litorale della Costiera.
Le forze dell'ordine hanno subito provveduto a rigettare il mare i molluschi e a porre sigilli su tutte le attrezzature necessarie utilizzate dai due uomini per distruggere la roccia calcarea e a procurarsi i frutti: bombole di ossigeno, erogatori, pinne, masch

ere, due contenitori a rete, una piccozza e una pinza.
«Alcune pescherie sono ignari delle normative europee e delle leggi italiane che vietano la pesca e la commercializzazione del mollusco al punto di offrire in vendita datteri di mare con grande disinvoltura, coinvolgendo così anche gli avventori nell’illecito profitto» - hanno dichiarato dal comando regionale della Guardia di finanza, da anni impegnati in operazioni del genere per reprimere il mercato nero in Costiera, soprattutto al Banco di Santa Croce, a Vico Equense, Marina Grande e i bagni della Regina Giovanna, a Sorrento, e allo scoglio del Vervece a Massa Lubrense, dove bande di deliquenti sono arrivati anche a prelevare tonnellate di datteri e a rivenderli ai clinti a prezzi spesso superiori ai cento euro al chilo.


domenica 15 aprile 2018 - 10:39 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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