Cultura & Spettacolo

Sorrento - Ieri la presentazione del libro 'Mafia Capitale'

Il racconto di un “eroe dei nostri giorni”.

di Angelina Scarpati


Si è svolta ieri a Sorrento la presentazione del libro “Male capitale”,  scritto da “un eroe dei nostri tempi”, come ha definito l’avvocato Alfano l’autore, il giudice Catello Maresca. Una storia che nasce per caso, per raccontare, attraverso un’approfondita conoscenza del fenomeno mafioso, un mondo fatto di un business di sopraffazione, descritto da chi, con grande umiltà e rifiutando ogni appellativo, si definisce colui che crede “nella cultura della legalità”. Un racconto che si serve di immagini, a tratti esilaranti-sontuose dimore, coccodrilli come animali da guardia e vasi spostati attraverso gru, pseudonimi divertenti-per affrontare tematiche ben più profonde, che riguardano l’impero di sangue realizzato dalla Mafia. Lo fa con l’intento di “non appesantire” e di permettere una facile fruizione del testo anche per i più piccoli proprio perché la “cultura della legalita” inevitabilmente si serve delle menti più giovani. Nato da una stroncatura da parte di una persona cara, il testo, ad oggi, vanta una diffusione su scala nazionale. Prossimo obiettivo, un romanzo.

L’incontro ha affrontato anche altre tematiche

di un spessore sulla  scia delle riflessioni sollevate da molti degli ospiti (imprenditori sorrentini per lo più): dall’impiego dei beni confiscati alla Mafia mettendo in luce l’inefficacia dell’attuale legislazione che fa riferimento al solo scopo sociale al pericolo di infiltrazioni mafiose anche all’interno di quelle che, sino ad oggi, sono “isole felici”, come, ad esempio la penisola sorrentina. Un pericolo reale, ricorda il dottor Maresca che descrive la Mafia come una struttura “a tre gambe” che si regge  grazie all’illecito, la politica e l’imprenditoria. Ai tanti imprenditori preoccupati, la promessa relativa alla “prossima battaglia”: ottenere strumenti che forniscano un’adeguata certificazione di legalità per le imprese.  Tante le suggestioni di natura sociologica, in particolare quelle relative al fanatismo sollecitato nei giovani da parte di alcune fiction il cui messaggio può “essere devastante” per i tanti giovani che vivono in “quel contesto e che nascono con quell’idea”. Tante riflessioni, provenienti da un eroe senza mantello che, durante la sua attività lavorativa, ha portato a termine ben 5000 arresti.


venerdì 29 gennaio 2016 - 08:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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