25-11: giornata dedicata alla violenza di genere. Sorrento ha deciso di ricordare le tante, troppe vittime degli uomini attraverso un convegno dal parterre eccezionale: esperti del settore, impegnati in prima persona nella gestione di quella che è a tutti gli effetti una piaga sociale: donne, ma anche uomini che, al di là della divisa, lavorano con intelligenza e sensibilità . L’importanza dell’empatia, della predisposizione di un percorso di accoglienza è stata ricordata dalla dott.ssa Grassi, Dirigente del Commissariato di Sorrento: “Mi rendo conto dell’imbarazzo delle donne quando a raccogliere la denuncia c’è un uomo”,. Ha poi, sottolineato l’importanza del lavoro sinergico tra le Forze dell’Ordine. A riprova di questa costante collaborazione, la presenza dello stesso Comandante La Rovere, a capo della stazione di Sorrento che ha descritto in modo chiaro gli strumenti di natura inibitoria di cui dispone la vittima nonché
le devastanti conseguenze, non solo psicologiche che la violenza ha sulla donna.
E’ stata l’Assessore alle pari opportunità, dott.ssa De Angelis che ha invece puntato l’attenzione sulla problematica dell’accoglienza ospedaliera sottolineando il ruolo fondamentale rivestito dal codice rosa, inteso “quale percorso di accoglienza della donna”. Un problema che non può essere osservato solo ex post, ma che può, in modo efficace, essere combattuto alle origini: “credo che occorrano nuove relazioni educative, dalla scuola al Lavoro”, ha sottolineato la dott.ssa Di Maglio, presidente della commissione Pari Opportunità.
Un percorso lungo quello che ha portato all’istituzione della giornata, iniziato nel 1995 con la Conferenza di Pechino , ancora in corso, in fieri a causa della continua necessità di predisporre strumenti giudiziari che siano sempre più efficaci, duttili e rapidi nell’azione.