Il Centro di Salute Mentale di Sorrento potrebbe chiudere entro la fine dell'anno spostando in parte le attività nel vicino Distretto Sanitario di Sant'Agnello e in parte in una sede ancora da definire. Per questo motivo il consigliere regionale Alfonso Longobardi ha deciso di scrivere all'Asl e alla Regione per evitare la nascita di ulteriori disagi per i comuni costieri che potrebbero perdere un servizio importante per l'intera comunità.
"Come è noto l’Unità Operativa Complessa Salute Mentale della Penisola Sorrentina serve una vasta fascia di cittadini, in un’area che va da Massa Lubrense fino a Vico Equense dove risiedono 85.000 abitanti, che nel periodo estivo visto l’alto afflusso turistico raggiungono picchi di 250.000 persone - spiega Longobardi -. Non si può, dunque, privare un’area così vasta ed importante di un presidio assistenziale cruciale, considera
ndo anche la particolare conformazione della Penisola e le difficoltà crescenti inerenti la mobilità e i trasporti nella zona".
Per Longobardi spostare il "presidio assistenziale è alquanto problematico e al di là della disponibilità dei Comuni interessati a trovare un eventuale altro locale dove ricollocare servizi e attività, ritengo che l’Asl e la Direzione Salute della Regione Campania debbano verificare ogni altra soluzione possibile al fine di evitare disagi e problemi alla popolazione residente ed a quella che nel periodo estivo accresce l’utenza della Penisola".
L'obiettivo di Longobardi è quello di evitare la chiusura o quantomeno di ridurre drasticamente i disagi per i residenti in penisola sorrentina individuando nuove aeree idonee per il Centro di Salute Mentale. La palla ora passa all'Asl e alla Regione che dovranno così scegliere il da farsi.