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Smart working: si può lavorare da casa come fossi in ufficio?


Oramai lo smart working è diventato, letteralmente, “di casa” in Italia. Sebbene questa modalità di lavoro agile sia regolamentata dal 2015, è solo con l’emergenza sanitaria attuale che tutti, aziende e lavoratori, hanno compreso i benefici dello smart working. Dunque: sì, è possibile lavorare da casa come se si fosse in ufficio. Cosa che permette tra l’altro di passare più tempo con la propria famiglia, senza per questo rinunciare agli impegni e ai doveri professionali, risultando talvolta anche più produttivi.

La casa diventa l’ufficio degli italiani

Ogni casa può in teoria diventare un vero e proprio ufficio, ma nella pratica serve impegnarsi e soprattutto adottare alcuni accorgimenti soprattutto tecnici.

Per prima cosa, chi intende lavorare in smart working deve dotarsi di una connessione internet idonea per lavorare e dunque molto performante, stabile e affidabile. Di conseguenza, il consiglio è di sottoscrivere il contratto giusto per la propria impresa: oggi sui vari siti degli operatori si trovano offerte per avere internet a casa anche senza linea fissa, come ad esempio quelle presenti sul sito di Linkem. Una volta stabilita una connessione stabile, si potrà iniziare a lavorare senza dover più pensare a questo aspetto. In secondo luogo, conta molto la dotazione in termini di software, come nel caso dei programmi per avviare le video conferenze e le chat di gruppo, fondamentali per le sessioni di brain

storming, o per il confronto diretto con soci, partner, colleghi e clienti. Anche i software per la gestione dei task sono fondamentali, visto che vengono progettati per aumentare la produttività dello smart worker. E siccome lavorando da casa il rischio è di distrarsi e di perdere il filo, ecco che questo tools acquistano un’importanza quasi pari a quella di una connessione veloce.

Wi-Fi in tilt a Castellammare di Stabia

Ma anche lavorando da casa possono capitare alcuni “imprevisti” del mestiere. Notizia ormai ben nota è che, con tutte le persone ormai chiusi in casa, negli ultimi giorni internet sta letteralmente raggiungendo il suo limite. Ed è per questo che si possono verificare situazioni come quella che ha colpito Castellammare di Stabia qualche giorno fa, con le linee dei maggiori provider andate in tilt, e con un wi-fi di fatto non raggiungibile. È chiaro che l’emergenza sanitaria ha colto tutti di sprovvista, compresi gli operatori, che non potevano certo aspettarsi dall’oggi al domani un boom di traffico del genere. I tecnici, però, si sono subito messi al lavoro per risolvere questi problemi, e per prevenire un ulteriore crollo delle connessioni nel prossimo futuro.

Ma considerando i benefici del lavoro agile, tra cui la possibilità di gestirsi in totale autonomia e di restare insieme ai propri cari – cosa non scontata in questo periodo -, si può accettare, di contro, qualche incidente di percorso.

La speranza è che, finita la crisi sanitaria, non ci si dimentichi dello smart working e che il nostro Paese continui a credere nelle potenzialità che questa modalità di lavoro ha da offrire.


martedì 7 aprile 2020 - 08:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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