Cronaca

Sito di stoccaggio e rifiuti, è ancora protesta

Montagne di rifiuti continuano ad accumularsi creando disagi e polemiche.

di Titti Esposito


Montagne di rifiuti si accumulano da settimane, di nuovo, nel sito di stoccaggio provvisorio di via fondo d'orto. E scatta ancora una volta la protesta delle oltre 50 famiglie della stradina stabiese, che vivono a pochi metri dall'area di raccolta della nettezza urbana del Comune, e non ci stanno a passare un'altra estate fra miasmi esasperanti e topi. L'emergenza immondizia, a detta dei residenti, non si è mai completamente arrestata. I cumuli di sacchetti che macerano nei capannoni all'aperto ed i liquami che fuoriescono, sono solo la punta dell'iceberg di una situazione di degrado ormai incancrenita. Un problema igienico-sanitario che causa, ogni giorno che passa, disagi e preoccupazioni nella gente del posto che lancia l'ennesimo appello alle istituzioni pubbliche per recuperare vivibilità e poter respirare aria pulita come al centro cittadino senza rimetterci la pelle. «Siamo stati lasciati di nuovo soli con l'immondizia e con i sempre più forti odori mefitici - ha raccontato Monica di Somma - ci sono momenti della giornata che dovremmo usare le maschere antigas, e non è solo un modo di dire. Addirittura sono mesi - ha continuato la giovane donna, che ha due figli piccoli - che facciamo rifornimento di insetticidi perché ci sono insetti in abbondanza che non ci lasciano in pace, né giorno, né notte, ma se ci ammaliamo o prendiamo infezioni di chi è la responsabilità?». Le fa eco un'altra donna esasperata, Giuseppina Esposito: «È assurdo, dicono che la raccolta differenziata sta facendo la differenza nel nostro territorio - ha sottolineato la quasi dirimp

ettaia della discarica a cielo aperto - ma nei fatti il centro di raccolta provvisorio di via Fondo d'Orto, mi pare che funzioni a pieno regime da sempre, e noi non possiamo più convivere con gli odori nauseabondi. Siamo costretti a chiuderci in casa tutto il santo giorno. Viviamo in periferia da sempre e non ci eravamo mai sentiti così male come in questo ultimo periodo - ha continuato la casalinga - perché al gran caldo di questi giorni si sta unendo l'olezzo dei rifiuti che imputridiscono ed anche l'impianto per deodorare l'aria non serve ormai a granchè, perciò vorremmo al più presto rassicurazioni e risposte chiare dal Comune». Ma il sito di stoccaggio di via Fondo d'Orto, a detta, dell'assessore all'ambiente di palazzo Farnese, non è in condizioni così disperate come accusano i cittadini, ma, addirittura, è quasi del tutto svuotato. «Ci sono stati tempi migliori- ha osservato l'assessore stabiese Raffaele Longobardi- questo è vero, ma stiamo superando la crisi facendo il nostro massimo per diminuire le difficoltà delle persone che abitano a due passi dall'area di raccolta rifiuti che con le alte temperature ovviamente non emana profumi, ma sicuramente siamo una delle città più pulite anche grazie alla raccolta differenziata che ha raggiunto ben il tetto del 50% e ci permette di conferire nella discarica il 15-20% in meno di rifiuti. Chiediamo ancora un po’ di pazienza - ha aggiunto - e ringrazio, personalmente i residenti della zona, perché l'esasperazione, come purtroppo insegna la cronaca delle altre cittadine non ha portato a nulla di buono».


martedì 19 giugno 2007 - 19/06/2007 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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