L'esercito israeliano (Idf) ha deciso di lanciare un attacco preventivo nel sud del Libano dopo aver ricevuto informazioni di intelligence secondo cui Hezbollah era pronto a lanciare 6mila missili ininterrottamente per un'ora a cominciare dalle 5:00 del mattino di oggi su molti centri israeliani, compresa Tel Aviv. Lo ha riferito una fonte di alto livello dell'Idf a Channel 12.
Il comune di Tel Aviv ha dichiarato di aver aperto 240 rifugi in tutta la città per il pericolo di missili e razzi, aggiungendo che se necessario potranno essere utilizzati anche i parcheggi.
Le attività ricreative sono state le annullate, chiuse le spiagge e le istituzioni culturali, secondo le linee guida del Comando del Fronte Interno.
La Cina si impegna "a promuovere la pace e a sostenere la giustizia sulla questione del Medio Oriente", tutelando tutte le parti nella salvaguardia dei loro legittimi diritti e interessi" e, in particolare, la Palestina
nel ripristino dei suoi legittimi diritti nazionali. "La priorità immediata - ha riferito il ministero degli Esteri, nel resoconto dei media statali - è che tutte le parti in conflitto implementino le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu e creino le condizioni per un cessate il fuoco completo e permanente a Gaza il prima possibile". L'auspicio è che anche gli Usa "adottino un approccio responsabile".
Una fonte della sicurezza israeliana ha riferito a Ynet che l'esercito ha sventato un attacco nella zona di Gilot, vicino Tel Aviv, dove si trovano il quartier generale del Mossad e la base dell'unità 8200, corpo d'élite dell'intelligence. L'Idf stima che Hezbollah stia attualmente valutando la situazione ed esaminando i risultati dell'attacco e le conseguenze, l'allerta è massima poiché il lancio di razzi e droni contro Israele potrebbe essere solo la prima parte dell'operazione decisa dalle milizie sciite.