Cronaca

Sarno - Pioggia e rischio frane, il sindaco ordina l'evacuazione

I residenti potranno rientrare nelle proprie abitazioni solamente quando la situazione sarà ritornata alla calma.

di Gennaro Esposito


Allerta meteo di colore arancione, il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora ordina l’evacuazione per i residenti. A causa dell’incendio doloso di qualche settimana fa, la montagna che sovrasta la cittadina salernitana rappresenta un vero e proprio pericolo con i temporali che si abbatteranno sul territorio nelle prossime ore. Ed è per questo motivo che l’amministrazione comunale non ha voluto rischiare e ha ordinato l’abbandono momentaneo delle case questa mattina alle 8. I residenti potranno rientrare nelle proprie abitazioni solamente quando la situazione sarà ritornata alla calma. Il sindaco Canfora, anche alla luce di quanto successo diversi anni fa, non ha voluto mettere in pericolo l’incolumità dei suoi cittadini chiedendo loro di lasciare il proprio quartiere. Le strade interessate dall’evacuazione sono Via Pietro Nocera, Vicolo Orefice, Via Mortaro e vicoli adiacenti, Vicolo San Martino, Vicolo Tre Corone per un totale di 200 persone che sono state ospitate nella palestra di una scuola media.

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quo;So bene cosa significhi lasciare la propria casa, ma in questo momento è necessario – spiega il sindaco -. Queste ore passeranno in fretta, ci sarà supporto per tutti. Siamo sul territorio per aiutare tutti. Sono vicino ai miei concittadini, ai bambini, agli anziani, ai disabili. Vi sono vicino prima come uomo e, poi, come sindaco. La nostra storia ci ha insegnato a non sottovalutare certe situazioni, ad avviare tutte le misure precauzionali del caso».

«Purtroppo, l’incendio di settembre ha reso ancora più fragile il nostro territorio. Un atto criminale, ignobile, che non smetterò di condannare in ogni sede possibile, perché contro la nostra città che ha pagato con la vita di 137 persone gli scempi all’ambiente. Lavoriamo sulla sicurezza, su previsione e prevenzione, il nostro impegno come amministrazione è costante e continueremo a chiedere pene severe contro chi mette in pericolo la vita dei nostri concittadini. Restiamo uniti. Anche ora, soprattutto ora» conclude.


martedì 5 novembre 2019 - 11:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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