Non si placa il flusso di visitatori verso Sant’Antonio Abate. Zainetto in spalla, capello, sciarpa e smartphone alla mano per catturare ogni minimo particolare, attraversano in gruppo piazza “Don Mosè Mascolo” fino ad approdare sul terreno attraente del Parco Naturale per lasciarsi coinvolgere dalla magia delle luminarie, del Villaggio di Babbo Natale, del Villaggio degli Elfi e delle numerose attrazioni sparsa qua e là per il Xmas park.
Dopi i circa 18.000 visitatori che, nel weekend inaugurale, hanno fatto tappa sul territorio abatese per ammirare le numerose attrattive del “Xmas80057” e i tanti pullman provenienti da Afragola, Caivano, Casoria, Arzano, Casalnuovo e soprattutto dalla Puglia, precisamente da San Giovanni Rotondo e San Marco In Lamis, Foggia, nei fine settimana scorsi il boom di turisti ha avuto un seguito incredibile.
Tanti altri gruppi provenienti da Cardito e da altri comuni del napoletano hanno fatto visita al mondo magico abatese. In particolare, ieri pomeriggio hanno fatto tappa sul territorio abatese due pullman, tra cui uno a 2 piani, che hanno permesso a circa 80 bambini e 55 adulti di Carinaro di ammirare la suggestività
del Xmas Park, dell’Ice Park e delle luminarie che danno luce all’intera atmosfera natalizia.
«Ieri è stato un pomeriggio meraviglioso – commenta orgoglioso il consigliere comunale Gennaro Calabrese, a cui va il merito di essere continuamente ed alacremente attivo nel favorire l’arrivo di queste persone a Sant’Antonio Abate - Abbiamo avuto l’onore e il piacere di avere con noi Don Antonio Lucariello, figlioccio del Cardinale Sepe, e l’agenzia ItaliaVerdeBlu di Enzo Castiello.
Sono felice perché in quasi 20 giorni nel nostro territorio sono arrivati moltissimi turisti – continua il giovane - il tutto grazie ad un lavoro di sinergia e collaborazione con l’associazione “Doria Art” che ci ha aiutato a portare qui tante persone da altri paesi.
Un ringraziamento va al Presidente dell’associazione "Doria Art", Ciro Smaldone Rispoli e ai suoi collaboratori Maria Flora Manzi, Imma Matrone e Sara Rispoli. Personalmente credo che la strada da intraprendere è questa qui».