«L'Amministrazione Varone, oltre che la città, ha mandato in letargo anche l'informazione politica. Un tempo, c'era un flusso di notizie capillare riguardo alle attività del consiglio e della giunta. Oggi, con la diretta streaming, assistiamo a una finta rivoluzione».
A dirlo è l'ex consigliera comunale di Sant'Antonio Abate e leader del gruppo «Oltre», Donatella Donadio.
«Anche i lavori del civico consesso erano seguiti con maggiore partecipazione – ha aggiunto – cosa che oggi non accade, e non certo per demerito degli operatori dell'informazione. Che anzi si trovano a lavorare in condizioni sempre più difficili».
«La diretta web in una realtà come Sant'Antonio Abate, dove la politica si fa con la gente e tra la gente
, non aiuta certo la comprensione dei cittadini – ha continuato Donadio –. Perché vedere un consiglio comunale attraverso un piccolo monitor di un pc o addirittura di un tablet, senza poter avere percezione di tutto ciò che accade attorno, ne sminuisce certamente il valore e l'importanza. Potrebbe andare bene, e lo sostenevo da consigliera comunale, come forma rafforzativa e complementare di un sistema integrato di comunicazione ma non come misure unica e sola».
«Ma probabilmente questo era l'obiettivo dell'Amministrazione: impedire che si formasse una opinione pubblica critica e attenta alle tante storture che si verificano ogni giorno nei mille gangli della macchina comunale – ha concluso la Donadio –. Una diretta televisiva oppure radiofonica sarebbe stata molto più efficace».