Con lo sguardo rivolto ai colori dell’arcobaleno diretti alla bandiera ucraina, il centro cittadino si illumina con le fiaccole nel corso della manifestazione coordinata dalla Pro Loco “Paese Mio”. Le parole del Sacerdote Ciro Alfano diventano speranza per chi al buio calato sulla piazza resta in silenzio nel rispetto delle vittime e di un popolo che non crede ormai più nella luce di queste candele.
Siamo al decimo giorno di conflitto e la pace é ancora lontana. Multiple violazioni della tregua imprigionano cittadini costretti a raccogliere acqua piovana e neve per disidratarsi, cresce il numero di vittime e di famiglie costrette a separarsi. La paura è tanta, non bastano i corridoi umanitari per salvare la vita di bambini marchiati dalla drammaticit&ag
rave; degli eventi.
Don Ciro ha rivolto un messaggio importante alla comunità ed è quello di ritrovare un momento per guardare negli occhi chi abbiamo accanto per poter dire “ti voglio bene”. Non bisogna mai dimenticare di lasciare il giusto spazio alle emozioni, perchè saranno le uniche capaci di porre fine a qualsiasi conflitto.
C’è un fuoco da accendere questa sera e non è quello delle armi da guerra ma quello dell’umanità. Nei prossimi giorni saranno intensificate sul territorio le attività solidali. Lo faremo pensando alla comunità ucraina che questa sera era lì con noi e con le lacrime agli occhi ci ha detto grazie. Lo faremo per quel briciolo di speranza che ancora fa tremare la voce.