E' il momento delle indagini a Sant'Antonio Abate dopo lo spaventoso incendio di ieri notte in via Casoni Marna. I vigili del fuoco sono riusciti a domare il rogo nella notte mettendo in sicurezza l'area e hanno dato inizio ai primi sopralluoghi per determinare le cause. Non si esclude nessuna pista, nè quella accidentale che quella dolosa. Considerato che le fiamme si sono diffuse in un capannone al momento gestito da Am Tecnology, società che si occupa della raccolta rifiuti nel Comune abatese e a Castellammare, si tenta di individuare eventuali collegamenti fra il rogo e l'azienda. E' stata comunque una notte di paura a Sant'Antonio Abate con i cittadini che sono stati invitati dal sindaco Abagnale a restare in casa e non intralciare le operazioni delle forze dell'ordine. Dal municipio è arr
ivato anche l'ordine di chiudere le finestre delle case nelle immediate vicinanze del capannone in fiamme.
Fortunatamente non ci sono stati feriti. L'area industriale, ora adibita come sito di stoccaggio per rifiuti indifferenziati, era deserta al momento del rogo. Grazie al tempestivo intervento delle forze dell'ordine, l'incendio è stato circoscritto con le fiamme che non hanno interessato anche le altre attività limitrofe, fra cui un deposito di legname. Il fuoco è stato visibile per diverse ore in tutti i Comuni del comprensorio con la nube nera che ha rivestito parte di Sant'Antonio Abate e Santa Maria la Carità. Adesso però è il momento delle indagini: le forze dell'ordine attendono il resoconto dei vigili del fuoco per individuare eventuali responsabili.