Cronaca

Sant'Antonio Abate - Coronavirus, boom di positivi. Sono 92 nelle ultime 24 ore

Focolaio nella Residenza Sanitaria Assistenziale per disabili ''Oasi Padre Dehon'' in via Casa Russo


«Ci siamo ritrovati a dover comunicare il numero più alto mai registrato sin dagli albori della pandemia. Purtroppo, abbiamo appreso tristemente che ben 17 membri del personale e 39 ospiti della Residenza Sanitaria Assistenziale per disabili "Oasi Padre Dehon" in via Casa Russo, sono risultati positivi al Covid-19, dando vita ad nuovo focolaio. L’emergenza Coronavirus ha messo a rischio anche l’assistenza delle persone con disabilità intellettiva, nonostante le misure di sicurezza sanitaria messe in atto per fermare la diffusione dell’epidemia che sta colpendo la salute delle persone» ha annunciato il sindaco Ilaria Abagnale.

«I restanti sono nostri concittadini. Nonostante gli asintomatici siano più della metà nel nostro territorio - prosegue la Abagnale - ciò non deve farci sentire fuori pericolo. L’asintomatico può registrare anche un’altissima carica virale, contagiando chiunque gli sia vicino e risulti non essere protetto, non a debita distanza di sicurezza e senza mascherina. Il nostro corpo non combatte il virus allo stesso modo degli altri, motivo per cui le tre semplici regolette vigenti dagli albori della pandemia - mascherina, distanza e lavaggio frequente delle mani - possono ancora aiutarci a limitare il diffondersi del contagio. Molti dei #sintomatici del territorio di Sant’Antonio Abate stanno ricevendo le cure e sono fuori pericolo, presso il proprio domicilio. La restante parte, ha invece combattuto arduamente il virus, avendo in supporto bombole d’ossigeno e supporto medico telefonico costante. Sono stati diversi i concittadini che nelle ultime settimane hanno atteso che un posto si liberasse all’interno degli ospedali, per poter sostituire il lettino di una barella con quello reale sito all’interno di una vera e propria stanza d’ospedale.

Siamo stati accusati di terrorismo

psicologico, d’altro canto di mancanza d’informazione specifica. Questa è la realtà dei fatti, quella forse più dura da raccontare e da apprendere. Abbiamo trascorso nottate insonni con pazienti che hanno rischiato la vita, ma che ora fortunatamente sono fra le cura di personale competente, sotto stretta sorveglianza per tutto il giorno. Siamo fortunati che questa sorte non capiti a tutti i contagiati e che la mancanza dei sintomi ci permetta di affrontarlo senza paura. Fra quei 325 positivi attuali, ci sono anche molti giovani, a riprova di quanto siamo realmente tutti a rischio. Si richiede la libertà, ma spesso viene mal gestita, si richiedono restrizioni ma poi non c’è la volontà di sottostarne e si addita alla dittatura. Ci sono famiglie che hanno deciso di rischiare, lasciando aperte le proprie attività per riuscire a tirare avanti, trovando quotidianamente soluzioni per consegnare i nostri ordini a domicilio senza che il pasto diventi freddo con il rischio che lo stesso cliente possa cambiare attività di fiducia. Dobbiamo riconoscere che il rischio di contrarre il virus è davvero oggi molto alto. Potrebbe capitare a chiunque, anche a coloro che quotidianamente rispettano le regole e sono costretti a spostarsi per urgenti necessità. Da ammettere è però anche l’esistenza di una grande percentuale di incoscienti, che con le proprie azioni dettate dalla noia mettono a rischio intere famiglie, non senza saperlo, perché ormai ogni notizia arriva bene alle nostre orecchie, ma sapendolo e restandone indifferenti. È proprio l’indifferenza che potrebbe causarci i maggiori danni. In quanto Amministratori, la nostra battaglia dei prossimi giorni sarà direzionata proprio agli indifferenti. Ne discuteremo nel prossimo Consiglio Comunale, convocato in seduta straordinaria ed urgente per il giorno 13 Novembre» ha concluso.


giovedì 12 novembre 2020 - 07:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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