Adescata in chat e stuprata a casa dell’orco, il racconto choc di una ragazzina 14enne di Sant’Antonio Abate alle forze dell’ordine. In poche ore è stata in ospedale per ben due volte dopo aver accusato un malore ed ha raccontato tutto ai medici e ai carabinieri che, coordinati dalla Procura di Nocera Inferiore, stanno indagando sugli abusi sessuali subìti nella notte tra sabato e domenica.
Mancavano pochi minuti alla mezzanotte di sabato scorso e la 14enne abatese è uscita di casa dopo aver accettato l’invito di un ragazzo poco più grande di lei, un 20enne di Angri. “Andiamo a fare un giro, a bere un caffè per quattro chiacchiere?”, questo il messaggio inviato tramite la chat di Facebook alla vittima che dopo qualche tentennamento ha accettato. Si è fidata di quel giovane che già da alcuni giorni la contattava quotidianamente in chat e che aveva sentito qualche volta al telefono. Così la ragazzina si è decisa a passare dalle conversazioni del mondo virtuale a quello reale. Non avrebbe mai pensato di finire nelle grinfie di un orco, la 14enne ha capito tutto quando dopo essere entrata nella macchina il giovane di Angri invece di andare verso il bar indicato per l’appuntamento si è diretto verso la sua abitazione, un appartamento alla periferia della città. Con una scusa il 20enne l’ha convinta ad entrare in casa e in pochi attimi è iniziato l’orrore della violenza. La 14enne si è ritrovata in un angolo della casa immobilizzata e con il giovane che l’ha iniziata a spogliare per poi abusare di lei. Un incubo per la 14enne che è stata poi riaccompagnata a casa quando ancora sotto choc. Dopo aver trascorso una notte in lacrime, domenica mattina la ragazzina ha accusato un malore in casa ed i genitori l&rsquo
;hanno accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Qui tra lacrime e singhiozzi la vittima ha iniziato a raccontare quanto avvenuto nella notte e così i camici bianchi hanno provveduto a sottoporla a tutti gli esami del caso. Contemporaneamente sono state allertate le forze dell’ordine e sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Angri a cui è stata formalizzata la denuncia.
In un primo momento la ragazzina non ha riferito il nome del 20enne angrese poi, con l’aiuto di una psicologa, si è convinta a indicare l’identità della persona che ha abusato di lei. Così sono scattati immediatamente i controlli nell’abitazione del 20enne angrese che è stato ascoltato dagli inquirenti. Le prime verifiche sono partite dallo smartphone, gli investigatori hanno acquisito le chat e le conversazioni tra i due ragazzi per ricostruire la vicenda. Sempre domenica, nella tarda serata, la 14enne abatese si è sentita male di nuovo ed è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare. Anche qui la 14enne ha raccontato gli abusi subiti aggiungendo ulteriori elementi e poi sono stati effettuati nuovamente tutti gli esami e i controlli clinici.
Ora le indagini andranno avanti per verificare il racconto choc della vittima. Purtroppo quello denunciato dalla 14enne di Sant’Antonio Abate è il secondo caso nel giro di poche settimane che sconvolge l’area stabiese e dei Lattari. Infatti è di un mese fa la violenza subìta da una 12enne di Gragnano stuprata a turno nello stabilimento delle Terme di Stabia da tre minorenni stabiesi che hanno anche filmato le scene dell’orrore con i loro smartphone. Il branco è stato individuato e fermato in pochi giorni dalla polizia.