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Sant'Antonio Abate - Accordo raggiunto, una piazzetta al Buonconsiglio

Firmata oggi la delibera dopo l'accordo con i proprietari dell'immobile danneggiato dal sisma dell'80.


«Piazzetta del Buonconsiglio? Un progetto che prende vita». La sindata di Sant'Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha così annunciato l'accordo con i proprietari per l'acquisizione, da parte dell'ente comunale, dell’immobile situato in via Buonconsiglio, in adiacenza alla Parrocchia Maria SS. del Buonconsiglio.

Sul caso era in corto una vertenza dagli anni ottanta e riguardava un fabbricato gravemente danneggiato dal sisma del 1980, del quale i piani di recupero approvati dal Consiglio comunale abatese, rispettivamente nel 1983 (ai sensi della Legge 219/1981), e nel 2002 (ai sensi del D.lgs 76/1990), avevano previsto la delocalizzazione, a parità di volumetria, in un’altra parte del territorio, in cambio dell’acquisizione da parte del Comune della stessa proprietà.

«Un accordo mai rispettato dalle precedenti amministrazioni - dica la Abagnale - e che, a un certo punto, ha indotto i legittimi proprietari a intraprendere una lunga controversia legale intentata contro l’Ente al fine di ottenere un risarcimento economico per il costo della relativa superficie e per il danno patito a causa del ritardo del Comune nell’individuare ed assegnare loro un’area dover poter ricostruire l’immobile, avvalendosi dei contributi pubblici sulla ricostruzione post-terremoto».

Ne è derivata una lunga trafila giudiziaria (dinanzi a TAR e Consiglio di Stato), che sembrava conclusa nel 2013, con la condanna del Comune soccombente a riconoscere ai proprietari dell’immobile il valore dell’area, come gravata da interessi di consistente importo, oltre un cospicuo risarcimento per le mancanze di cui sopra.

Nonostante ciò, negli anni a seguire, i proprietari hanno intentato una ulteriore controversia per non aver ottenuto il pagamento della cifra riconosciuta l

oro dal giudice amministrativo nella sua interezza.

Il rischio di un ulteriore lungo percorso giudiziario intentato dagli aventi diritto per la tutela delle proprie ragioni e di un’ulteriore condanna, con aggravi di spese, è stato scongiurato dall’Amministrazione comunale in carica, dopo una lunga trattativa con la controparte.

Con la Delibera di Giunta comunale n. 96 del 4 maggio 2020, è stato, infatti, approvato uno schema di transazione per una risoluzione stragiudiziale della lunghissima controversia. Un documento che, nella stessa giornata, è stato poi sottoscritto dalle parti coinvolte.

«Una firma - commenta la Abagnale - che mette la parola fine, dopo 40 anni, ad un capitolo poco glorioso della storia amministrativa abatese. Una firma resa possibile anche grazie ad una rinnovata disponibilità verso un accordo bonario dimostrata dai legittimi proprietari e grazie all’impegno professionale messo in campo dal loro incaricato legale, l’avvocato abatese Francesco Cinque. Una firma che consentirà al Comune di Sant’Antonio Abate di entrare finalmente nel pieno possesso di quell’immobile, di procedere in tempi brevi alla sua demolizione e, a seguire, avviare nello stesso luogo la realizzazione di una moderna piazzetta che diverrà luogo di svago, di condivisione e di orgoglio non solo per i residenti in zona Buonconsiglio, ma per tutti i cittadini abatesi.  Siamo orgogliosi di aver ottenuto la possibilità di realizzare un progetto che solo un anno fa avevamo inserito nel nostro programma elettorale e di cui se ne può già ora intravedere la realizzazione.  Grazie al finanziamento di € 400.000 concesso dalla Città Metropolitana di Napoli, la piazzetta del Buonconsiglio diverrà presto realtà».


martedì 5 maggio 2020 - 20:37 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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