I marittimi della penisola sorrentina svolgono uno dei lavori più duri e più difficili che esistano, dal punto di vista fisico ed emotivo: mesi di lontananza e tanti i pericoli affrontati , soprattutto, dagli equipaggi delle navi mercantili. Sono ancora vive, infatti, nel cuore di tutti, le ferite nonché la paura e il dolore per il rapimento in Nigeria di Emiliano Astarita e Salvatore Mastellone, preceduto da quello di Gianmaria Cesarano, privati della propria libertà e sottoposti a torture, mentre lavoravano.
Oggi un altro episodio che coinvolge un marittimo della penisola sorrentina: Giosu&egrav
e; Esposito, trovato nella stiva della nave su cui lavorava , la “Bianca Amoretti”, privo di vita. La notizia è stata divulgata dal comandante dell’ imbarcazione appena giunta nel porto di Venezia, alle ore 14 di oggi.
Ancora non sono chiare le circostanze che hanno portato il giovane , originario della penisola sorrentina, alla morte. Sulle dinamiche del decesso stanno indagando le Autorità portuali prontamente allertato dal comandante.
Uno dei tanti uomini della penisola sorrentina che ha , speso, fino alla fine, la propria Vita, in nome del mare, con sacrificio e passione.