"Apprendiamo di una vile aggressione subita da Claudio d’Esposito, attivista WWF, a cui esprimano la nostra piena solidarietà. A Sant'Agnello, Claudio è stato vittima di una brutale aggressione. E' stato pestato a sangue fino a svenire. L'aggressore è un imprenditore edile, già condannato con sentenza definitiva a quattro anni e mezzo per illecita concorrenza aggravata dal metodo camorristico. D'Esposito è stato lasciato solo a terra, tramortito, nel silenzio di numerosi testimoni intimiditi e terrorizzati, secondo la prima ricostruzione effettuata. Il movente dell'aggressione risiederebbe nelle numerose denunce che D'Esposito in passato ha prodotto per contrastare abusi e illegalità diffuse sul territorio costiero, Sant'Agnello compresa, e che hanno danneggiato gli interessi degli speculatori edilizi. Una vicenda inaccettabile" dichiara il deputato dell'Alleanza Verdi- la Sinistra Francesco Emilio Borrelli con il rappresentante territoriale della penisola sorrentina Elisabetta Ricca.
L’episodio sarebbe accad
uto a Sant’Agnello sabato sera ed è stato riportato in Parlamento dal senatore del Movimento 5 Stelle ed ex procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho. "Al momento manca la denuncia della vittima e non si può procedere d’ufficio, nonostante siamo di fronte a soggetti di questo tipo - ha detto - E' stato portato in ospedale in ambulanza e non ha ancora presentato querela. Ecco perchè chiedevamo la procedibilità d’ufficio".
Solidarietà e sgomento è stata espressa anche dal Sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello. "Ho appreso la notizia dell’aggressione subita da Claudio d’Esposito, presidente del Wwf Penisola Sorrentina. Esprimo, a nome mio e dell’Amministrazione comunale di Piano di Sorrento, vicinanza e solidarietà a Claudio, col quale ci sono state divergenze di vedute ma sempre nel rispetto dei ruoli e delle persone. Claudio è un punto di riferimento per la tutela dell’ambiente. Auspico che sia fatta chiarezza su ciò che è accaduto" ha detto.