C’è anche Sant’Agnello tra gli enti finiti nella lista nera della Procura. I giudici di Napoli hanno questa mattina notificato una serie di avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta appalti truccati per il servizio mensa scolastica 2012. Divieto di dimora per i due dirigenti del comune santanellese finiti nella maxi indagine che sta sconvolgendo in queste ore molti comuni campani. Il blitz dei Carabinieri di questa mattina ha portato al sequestro di atti e fascicoli relativi al 2012. Diverse le ipotesi di reato, contestate ai funzionari di piazza Matteotti inquisiti dai pm : dalla turbativa d’asta al falso ideologico, dall’abuso d’ufficio alla corruzione in atti pubblici. Non vi sarebbero in ogni caso pericoli di fuga, né di inquinamento delle prove, tali da inasprire ulteriormente la misura cautelare irrogata ai due sospettati. Il losco traffico avrebbe invischiato nella rete
degli appalti truccati anche alcuni funzionari ASL, addetti ai controlli sui cibi destinati alla tavola dei bambini delle scuole elementari della provincia. I fascicoli oggetto d’indagine portati via dagli uffici del Comune di Sant’Agnello riguarderebbero il servizio mensa della locale scuola elementare “Fiodo”. Nelle prime ore della mattinata odierna i militari dell’Arma hanno effettuato una perquisizione presso l’abitazione di uno dei due indiziati. Rischio pena accessoria con sospensione dai pubblici uffici per la dipendente comunale addetta all’ufficio che gestiva le pratiche per la refezione. Nelle prossime ore verrà chiarita la posizione dei due responsabili iscritti nel registro degli indagati, mentre il sindaco Piergiorgio Sagristani – raggiunto dalla notizia poco dopo il blitz – si è detto fiducioso nella totale estraneità ai fatti dei propri impiegati.