Cultura & Spettacolo

Santa Maria la Carità – Comune sempre più europeo: dato il benvenuto a due volontarie svedesi

Primo progetto europeo ufficiale dopo il lockdown, Cascone: «Bisogna sfruttare i fondi comunitari a favore delle politiche giovanili».

di Maria Felice Ferrara


Cooperazione, dialogo, integrazione socio-culturale, attivismo e protagonismo giovanile: è questo il futuro che ci aspetta.
Siffatti ingredienti, essenziali e indispensabili nelle ricette dai sapori europei, stanno prendendo pian pian il controllo della cucina culturale dei giovani sammaritani, allargando gli orizzonti di Santa Maria la Carità in una prospettiva sempre più comunitaria.
Grazie al progetto ESC “Solidarity as a tool for growth and development", scritto e vinto dall’associazione Active Youth for Europe, infatti, anche quest’anno due volontarie soggiorneranno nel Comune sammaritano per circa 8 mesi. Si tratta di Clara e Smilla, due ragazze svedesi che avranno l’onore di interiorizzare la cultura campana e l’onere di portare un po' di Europa nella quotidianità del territorio.
«Sono anni ormai che lavoriamo con volontari europei sia come ente ospitante che di invio – commenta soddisfatto il Presidente dell’associazione Ferdinando di Ruocco - Questa volta, però, l'arrivo di nuovi volontari europei ha segnato un nuovo inizio. È il primo progetto ufficiale, in

fatti, che prende il via dopo la chiusura forzata ed è per questo che ha un valore diverso – continua il giovane - Sapere di poter contare, oltre i tanti volontari che lavorano nell'organizzazione, anche sul supporto della politica locale in maniera sinergica, ci permette di dare a tutto ció che facciamo maggiore qualità».
Al tavolo di presentazione delle giovani, infatti, era presente anche il Vicesindaco di Santa Maria la carità, Franco Cascone: «Sfruttare i fondi comunitari a favore delle politiche giovanili è un grande passo per gettare le basi di una società civile senza barriere – asserisce il neo candidato alle prossime regionali - Gli organismi istituzionali hanno il dovere di impegnarsi concretamente per incentivare la mobilità territoriale e il turismo giovanile e far si che si diffonda soprattutto tra i giovani la cultura al dialogo, alla cooperazione e la consapevolezza di essere cittadini europei, di sentirsi parte vitale di un grande territorio. I giovani sono il futuro, sono un serbatoio di idee e professionalità su cui dobbiamo investire»

 

 


martedì 25 agosto 2020 - 18:07 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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