Si infittisce il mistero legato alla chiusura del Campo Sportivo Santa Maria. Inaugurato lo scorso 8 aprile tra il tripudio della cittadinanza festante, l’impianto di via Fusaro risulta tuttora chiuso tant’è che sono tramontate sul nascere le ipotesi che la Juve Stabia possa a stretto giro impiegarlo per gli allenamenti e le gare della Primavera e del settore giovanile in genere. L’ultimo colpo di scena riguarda una determina comparsa sull’albo pretorio del Comune firmata dal responsabile del settore, Raffaele Calabrese. Oggetto è la richiesta dell’approvazione del computo metrico delle opere finalizzate all’asportazione di incrostazioni sulla tribuna, nonché alla pulizia generale e igienizzazione dei locali interni per una somma di 19mila euro. L’atto, contenente anche l’avvio del procedimento di ricerca della ditta chiamata ad effettuare i lavori di pulizia dello st
adio, è datato 14 marzo 2019, dunque bisognerebbe comprendere se la determina sia stata pubblicata in questo frangente per un mero errore, e dunque la pulizia sia stata effettuata come da logica prima dell’inaugurazione dell’8 aprile, o se realmente la cerimonia sia avvenuta con i cittadini costretti ad occupare tribune incrostate. Chiarimenti che non potrà chiaramente dare a stretto giro l’attuale amministrazione dato che domani si terranno le elezioni amministrative che, ricordiamo, a Santa Maria la Carità non contemplano l’ipotesi ballottaggio in quanto si tratta di un comune con meno di 15mila abitanti. La palla passerà dunque al prossimo sindaco che, a prescindere da chi indosserà la fascia, dovrà tramutare la sfilata pre-elettorale dello scorso 8 aprile in un atto concreto in grado di donare a Santa Maria la Carità uno stadio agibile e finalmente fruibile.