«Ancora una volta il Comune di Santa Maria la Carità opera in maniera anomala e poco trasparente nella gestione degli appalti dei servizi comunali». Lo si legge in una nota diffusa dall'associazione Cittadinanza Attiva.
«Dopo quello del Trasporto scolastico - prosegue la nota - , questa volta è il Servizio di Refezione per le Scuole dell’Infanzia a destare tutta una serie di interrogativi. In sintesi, nonostante la Gara per l’affidamento del servizio per gli anni 2017 e 2018 sia stata indetta il 30 dicembre dello scorso anno, a metà luglio, dopo oltre 6 mesi, essa non è stata ancora svolta neanche pubblicata ed espletata dalla Centrale Unica di Committenza di Pompei (C.U.C.). Ma veniamo ai fatti!! Il 30/12/2016, nel giorno stesso della scadenza del contratto con la ditta della refezione scolastica, venne approvato con determina n. 326 il Capitolato Speciale di Appalto e fu indetta la Gara, con procedura aperta, con il metodo dell’offerta economica più vantaggiosa ai sensi dell’art. 60 del Decr. Lgs. 50/2016. Con lo stesso atto lo svolgimento del servizio venne prorogato alla ditta precedente, nelle more dell’espletamento della gara. Come purtroppo spesso accade, la documentazione per l’espletamento della gara di competenza degli uffici preposti tramessa alla C.U.C di Pompei era incompleta. Già il 20/01/2017 la C.U.C. aveva segnalato questa deficienza, invitando il Responsabile dell’Ufficio Scuola ed il Sindaco di S. Maria la Carità ad integrare gli elementi necessari. In data 07/03/2017, cioè dopo 45 giorni, il responsabile del 1° settore amministrativo di S. Maria la Carità inviava la nota integrativa. Ricevuta tale documentazione, il Responsabile della C.U.C. di Pompei inviava una nota al Comune di S. Maria la Carità con la quale rappresentava che entro il 01/04/2017, stante i tempi tecnici per lo svolgiment
o delle procedure di gara, non sarebbe stato in grado di concludere la gara. Il 28/03/2017, il responsabile del 2° settore Amministrativo del Comune di Santa Maria la Carità inviava una richiesta di disponibilità alla ditta per una ulteriore proroga tecnica del servizio de quo sino al 31/05/2017 e comunque sino all’individuazione del nuovo affidatario, nella considerazione che a quella data “la C.U.C. non aveva ancora pubblicato il nuovo Bando di gara”, implicitamente addossando di fatto i ritardi alla C.U.C.
Il 27 aprile 2017, con determina n. 211, il Responsabile del 1° settore Amministrativo del Comune di Santa Maria la Carità deliberava inoltre la proroga del servizio fino al 31/05/2017, senza nulla aggiungere circa lo stato della gara e le reali motivazioni che avevano portato al ritardo nell’espletamento della stessa. Non solo, in data 02/05/2017, sempre il Responsabile del 1° settore Amministrativo inviava una nota al Responsabile della C.U.C. con la quale “si chiedeva di sospendere temporaneamente la gara di che trattasi in quanto deve essere rimodulata secondo esigenze sopravvenute”. Questa nota veniva inviata per conoscenza anche al Sindaco, all’Assessore Delegato ed al Segretario Generale del Comune di S. Maria la Carità. Ad oggi, 13/07/2017, a distanza di oltre 2 mesi e mezzo, non è dato capire quali siano queste esigenze sopravvenute, né chi ha “bloccato” la gara, ossia se è responsabilità della parte politica oppure della parte esecutiva e di gestione dell’Amministrazione. In conclusione, non di rado quando si tratta di gestione amministrativa degli appalti l’Amministrazione di S. Maria la Carità, suscita dubbi a causa della poca chiarezza dell’operato.
Per ottenere la chiarezza necessaria il gruppo di Cittadinanza Attiva si riserva di agire secondo la legge» conclude la nota.